Libro

“Le vele all’orizzonte”, amore di terra e di mare

S.Stefano – Una dichiarazione d’amore alla sua terra, alla sua comunità.

Questo è “le vele all’orizzonte” il primo romanzo di Giuseppe Bartolotta, medico pediatra stefanese, che ha raccontato una leggenda popolare, “un tesoro sepolto in un’epoca imprecisata da pirati barbareschi in una radura del bosco, oggi Piano dei Mori”. Una storia nata dall’incontro tra la fantasia dell’autore e Tonino Lombardo, mente e memoria storica di S.Stefano. I turchi, costante minaccia dei mari di Sicilia, arrivano nelle coste della città delle ceramiche. La piccola comunità di artigiani, pescatori e contadini chiede aiuto alla potente e “arroccata” Mistretta che accetta di dare asilo ma non difesa. Agli stefanesi non resta che affrontare il nemico, per necessità ma con coraggio. Non è il racconto di una guerra è l’esaltazione della solidarietà, della condivisione, del senso di appartenenza che supera limiti e confini e della libertà di essere e amare. I giovani stefanesi combattono, gli anziani guidano, le donne aiutano. Il libro, che inizia con i pescatori stefanesi che soccorrono un ferito arrivato dal mare, finisce con la sconfitta dei turchi portatori di fame e violenza che vengono avvolti dalle fiamme e restituiti al mare. Le vele all’orizzonte è stato presentato nel salone centrale della società operaia, con il presidente de sodalizio Santino Torcivia a fare da padrone di casa. Franco Capizzi, Peppe Lucifaro e Tonino Lombardo hanno discusso sulle pagine di un racconto che pur essendo frutto di fantasia è ancorato agli uomini che hanno segnato la storia e la società stefanese. Il sindaco Francesco Re ha acceso i riflettori sull’attualità del messaggio contenuto e veicolato dal libro. “Il mare continua ad essere portatore di morte e disperazione – ha detto il primo cittadino – eppure il cuore siciliano, accoglie e salva, aiuta e protegge. La solidarietà che è il filo conduttore del romanzo del dottore Bartolotta è il collante che trasforma uomini e famiglie in comunità ed è la forza che muove le corde del cuore perché si donino agli altri”. Emozionato ed intensamente commosso Pippo Bartolotta che ha recitato un’antica preghiera tramandata di generazione in generazione dalla sua famiglia. “Amo il mio paese, a S.Stefano nessuno è nessuno, tutti noi troviamo un posto in questa comunità accogliente e sensibile che ha saputo e sa stringersi e farsi forza per affrontare momenti difficili, del passato, del presente e della fantasia”.

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