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La città di Patti si stringe intorno a Mario Aiello. Il sindaco: “Facciamo il tifo per lui”

Patti – Sgomento, incredulità e tanta rabbia. Le frammentarie notizie che giungono dall’ospedale di Santa Chiara, a Trento, dove attualmente si trova ricoverato in condizioni gravissime Mario Aiello, il finanziare di Patti vittima di un brutale pestaggio da parte di un polacco e di un maghrebino, stanno tenendo in apprensione l’intera comunità pattese.

In città il giovane finanziere, classe 1980, è benvoluto e stimato da tutti: amici e conoscenti lo descrivono come un ragazzo solare e pieno di vita. Trapiantato in Trentino da parecchi anni, Mario è sempre rimasto legato al suo paese di origine, dove fa ritorno appena possibile per riabbracciare il padre, la madre e il fratello minore. La sua famiglia vive proprio al centro, in un condominio tra via Gorizia e via Cattaneo, e il padre svolge l’attività di inserviente presso l’ospedale Fogliani di Milazzo.

Per i parenti e gli amici sono momenti di grande apprensione, mentre sui social sono centinaia i commenti dei pattesi che chiedono giustizia per l’assurdo gesto compiuto dai due aggressori, rivolgendo al contempo  pensieri di affetto a Mario e pregando per la sua vita.

A nome dell’intera comunità pattese è intervenuto anche il primo cittadino: «In questo momento – ha detto il sindaco Mauro Aquino – ogni parola è superflua. Qui a Patti facciamo tutti il tifo per Mario, un ragazzo che non ha esitato a fare le valigie per andare lontano da casa a svolgere con dedizione e sacrifico un lavoro di grande responsabilità. Colpisce lo scarso rispetto per la vita umana ed è inconcepibile che per futili motivi si possa ridurre una persona in questo stato. Inutile dire che la città si stringe intorno ai familiari e spera di poter riabbracciare Mario molto presto».

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