BollinoFLAI_2012

Legalità e sicurezza, i due giorni della Cgil

S.Stefano – Palazzo Trabia ospita il coordinamento legalità e sicurezza della Cgil. Due giorni di seminari e dibattiti con sociologi, economisti, docenti, giornalisti, amministratori, magistrati e rappresentanti nazionali del sindacato.

Si comincia oggi alle 14.30 con il saluto del sindaco Francesco Re e la presentazione di Luciano Silvestri, subito dopo le strutture territoriali e categoriali presenteranno il resoconto delle loro attività per la socializzazione delle esperienze. Coordinerà Carlo Baldini. Alle 17,30 Stefania Pellegrini introdurrà la discussione sulle aziende sequestrate e confiscate e delle relative problematiche e proposte, con l’analisi degli accordi territoriali (accordo tribunale di Roma e di Palermo). Domani, 16 luglio, doppia sessione. Alle 9,00 Paolo Borrometi e Marco Omizzolo presenteranno i temi della giornata: lavoro nero e caporalato, le infiltrazioni e il ruolo delle mafie – quali azioni rivendicative e contrattuali del sindacato. Subito dopo Giuseppe Antoci, presidente del Parco dei Nebrodi, Fabio Venezia sindaco di Troina e Giuseppe Scandura presidente nazionale FAI federazione antiracket discuteranno di protocolli di legalità, esigibilià, obiettivi e buone pratiche. A conclusione dei lavori, aperitivo nella suggestiva terrazza sul Tirreno di palazzo Trabia. Alle 14, 30 sarà presentata “la nostra iniziativa per l’autunno. La giornata del 13 Settembre (1982 nasce la legge Rognoni- La Torre) – idee e proposte per organizzarla e renderla efficace”. Interverrà Vito Lo Monaco presidente del centro studi Pio La Torre. Alle 16.30 con l’incontro tematico “i protagonisti della lotta alle mafie”. Saranno presenti Vincenza Napoli, sostituto procuratore generale di Messina, Francesco Pizzuto associazione nazionale antiracket, Alessio Ribaudo giornalista Corriere della Sera e Vincenzo Militello docente di diritto penale all’università di Palermo. A concludere la due giorni della Cgil nella città delle ceramiche sarà Gianna Fracassi segretaria confederale nazionale. “Un’insostenibile situazione di illegalità costituisce il vero e proprio cappio al collo del nostro Paese – ha detto – un cancro da sconfiggere per non mettere a rischio ogni prospettiva di sviluppo, la vita democratica e le libertà dei cittadini,dobbiamo operare per unire tutte le forze sane impegnate sul fronte della legalità e dell’impegno antimafia”.

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