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Area Marina Protetta del Capo, se ne discute al Ministero dell’Ambiente

MILAZZO – Si è svolta presso il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare la riunione per presentare e discutere gli schemi dei provvedimenti ministeriali di istituzione dell’area marina protetta di Capo Milazzo e di approvazione del regolamento di disciplina delle attività consentite, insieme alla perimetrazione e alla zonazione.

Alla riunione hanno preso parte: Maria Carmela Giarratano (Direttore Generale DPNM), Antonio Maturani (Dirigente della Div. II-DPNM), Diego Martino (Sez. V, Div. II, DPNM), Maria Pia Bottino (Ufficio del Gabinetto dell’Assessore all’Ambiente, Regione Siciliana), Damiano Maisano (Assessore del Comune di Milazzo, delegato dal Sindaco), Maurizio Capone (Vicepresidente del Consiglio comunale di Milazzo, delegato dal Sindaco), Leonardo Tunesi (Capo Dip. ISPRA).
Ha aperto i lavori il Dott. Leonardo Tunesi richiamando le principali fasi dell’iter conoscitivo e dell’istruttoria tecnica durante la quale l’ipotesi preliminare di perimetrazione e zonazione è stata oggetto di una consultazione pubblica promossa dal Comune di Milazzo e che, a seguito delle osservazioni pervenute e delle considerazioni valutative svolte in merito, ISPRA ha elaborato la proposta conclusiva di perimetrazione e zonazione, con relativa disciplina di tutela, dell’istituenda
area marina protetta. A seguire, ha illustrato il significato delle diverse zone e delle attività ivi consentite, la prima proposta di perimetrazione e zonazione, il contenuto delle osservazioni del pubblico pervenute e la valutazione operata da ISPRA, le modifiche apportate alla prima proposta e, infine, le caratteristiche della nuova formulazione della proposta definitiva.
L’assessore Maisano pur condividendo la proposta nel suo insieme, ha detto che il Comune di Milazzo vuole rappresentare un’ulteriore istanza da parte dei portatori d’interesse chiedendo di omologare la zona Bs alla zona B in termini di attività consentite (ossia di declassare la zona Bs a B) per poter far accedere i pescatori locali, anche in modo regolamentato, sulla secca a ponente del Capo Milazzo. A seguito di tale richiesta il Dott. Tunesi ha rappresentato che a tal riguardo, nel corso dell’istruttoria, sono già state valutate e adottate modifiche alla perimetrazione e alla zonazione dell’area marina protetta al fine di tener conto delle esigenze rappresentate dagli stakeholder, infatti, a tal proposito, ha evidenziato che l’area Bs, come definita nella prima proposta di zonazione, è stata ridotta portando il suo limite proprio a ridosso della secca di ponente e che l’altra secca presente all’interno della perimetrazione, la secca di levante, è stata esclusa da uno
speciale regime di tutela indicando quell’area come zona C.
La dottoressa Giarratano, in conclusione, in merito all’ulteriore proposta di modifica avanzata dal Comune si è riservata una valutazione evidenziando, da subito, che la zona Bs com’è stata proposta è frutto di approfondita analisi condotta con ISPRA.

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