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La Cogip è pronta ad iniziare i lavori del porto

Sant’Agata Militello – L’amministratore giudiziario dell’impresa “Cogip Infrastrutture spa” di Tremestiere Etneo, professore Saverio Ruperto, ha risposto alla richiesta dell’amministrazione comunale inviata il 26 aprile, dichiarando di voler subentrare all’appalto integrato per la realizzazione del “Porto dei Nebrodi”, ( impegno spesa previsto di circa 40 milioni di euro) osservando la progettazione esecutiva dei lavori di completamento delle opere marittime esistenti riguardanti la diga foranea con un prolungamento di 450 metri ed il raggiungimento di una lunghezza complessiva di 1150 metri, la costruzione del molo di sottoflutto di 610 metri e la banchina di riva.

La decisione presa dall’amministratore giudiziario, Saverio Ruperto, è in ottemperanza al provvedimento di autorizzazione emesso mercoledì scorso dal tribunale di Catania ( sezione misure di prevenzione). La grande opera marittima che rilancerebbe lo sviluppo economico della città con la disponibilità del professore Ruperto trova finalmente una concreta prospettiva di realizzazione, sciogliendo positivamente un aggrovigliato iter amministrativo giudiziario iniziato il 26 aprile del 2010 quando aveva indetto la procedura aperta al bando per l’affidamento dell’appalto integrato per la realizzazione del porto turistico di Sant’Agata Militello. Da oggi si riapre la speranza dell’apertura del cantiere dei lavori dell’opera marittima di contrada Piana ” commenta il sindaco  Carmelo Sottile. A febbraio di quest’anno il professore Ruperto veniva nominato amministratore giudiziario per lo svolgimento di tutte le attività economiche ed imprenditoriali esercitate dalla Tecnis spa e successivamente ad altre società del gruppo tra cui la Cogip Infrastrutture spa, che era subentrata alla Sigenco spa, impresa aggiudicatrice dell’appalto per la realizzazione del Porto dei Nebrodi.

Il 24 novembre 2010 con delibera della giunta comunale del tempo l’appalto del porto veniva definitivamente aggiudicato all’impresa Sigenco di Catania. L’aggiudicazione dell’appalto veniva impugnata dall’impresa Costruzioni Bruno Teodoro spa al TAR di Catania , che giudicava inammissibile il ricorso, sentenza confermata dal CGA di Palermo , ed il 6 aprile 2012 veniva sottoscritto il contratto di affidamento dell’appalto tra il Comune e la Sigenco spa di Catania. Il 24 settembre del 2012 la Sigenco con atto notarile cedeva il ramo d’azienza denominato “Grandi Opere Marittime Strategiche”, alla Cogip Infrastrutture, tra cui era compresa l’appalto integrato del Porto dei Nebrodi. Questo atto amministrativo veniva impugnato al TAR di Catania dalla Società Italiana Condotte Acqua ( altro partecipante alla gara d’appalto) ed anche dalla Costruzioni Bruno Teodoro. E nel giudizio si costituivano la Cogip, la Sigenco, ed il Comune di Sant’Agata di Militello contestando l’inammessibilità e l’infondatezza dei ricorsi. L’8 giugno 2015 la Cogip Infrastrutture ha presentato il progetto esecutivo con gli aggiornamenti richiesti dall’amministrazione comunale che ha avviato le attività ( validazione del progetto e definizione della direzione dei lavori) finalizzate all’approvazione del progetto da parte della Regione Siciliana. Con queste premesse l’amministratore giudiziario Saverio Ruperto ha chiesto al tribunale l’autorizzazione a dichiarare al comune di Sant’Agata di “voler subentrare nel contratto d’appalto ai fini della prosecuzione dell’attività d’impresa”.

Giornale di Sicilia

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