scavi patrì

Torrente Patrì, si continua a scavare. Si cercherebbe il corpo di Giuseppe Italiano, scomparso nel 1993

BARCELLONA – Prosegue intensamente l’attività di Vigili del fuoco, Carabinieri del Ros e magistrati della DDA in contrada Cappellano, nel territorio di Rodì Milici.

Si continua a scavare accanto sugli argini del Torrente Patrì in cerca dei resti di una vittima di lupara bianca. A fornire indicazioni è stato un collaboratore di giustizia, sul cui nome non ci sono certezze. Potrebbe trattarsi di uno dei vecchi pentiti o di un nuovo collaborante che abbia deciso di svelare nuovi particolari su quel cimitero di mafia dove già si era cercato vanamente nel 2014.

I resti che si stanno cercando in queste ore, ma anche qui si tratta di un’indiscrezione, dovrebbero essere quelli del giovane macellaio Giuseppe Italiano, scomparso il 22 febbraio 1993, giorno in cui i familiari – alle 18,30- presentarono denuncia presso il Commissariato di Barcellona Pozzo di Gotto. Aveva soltanto 22 anni.

In contrada Cappellano è presente anche il medico legale Giulio Di Mizio, dell’Università “Magna Graecia” di Catanzaro. Il professionista operò da queste parti già nel 2011, quando le dichiarazioni del pentito Carmelo Bisognano consentirono di ritrovare i corpi di vittime di lupara bianca.

Print Friendly

clean-service


mt-infissi


uniscuole

Articoli Correlati

Close