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Il bilancio comunale prende forma, la giunta Trovato approva lo schema di previsione

Prende forma il bilancio comunale per l’anno in corso. E’ stato infatti approvato dalla giunta Trovato lo schema di previsione del documento contabile che, come previsto dalla legge, imposterà la spesa anche per gli anni 2017 e 2018.

L’atto predisposto dall’assessore competente, il prof. Salvatore Taranto, è già stato pubblicato all’albo pretorio ed è disponibile insieme a tutti i suoi allegati. Passerà quindi al vaglio del consiglio comunale che, una volta trascorsi i quindici giorni di pubblicazione, avrà il 21 luglio quale prima data utile per esprimersi a riguardo. La palla è dunque nelle mani del presidente dell’organo di controllo, l’ing. Aldo Schepisi, a cui è già stata trasmessa la comunicazione, perché venga convocata una seduta per discutere del tema.

Altra scadenza nell’agenda del vicesindaco Taranto è quella del 31 luglio, quando le norme vorrebbero che sia presentato il piano di riequilibrio finanziario, strumento previsto dallo Stato centrale per far fronte ad eventi non previsti di natura contabile e per completare il percorso chiarificatore della salute finanziaria dell’ente di riferimento.

Tornando alla delibera di giunta, lo schema approvato propone principalmente i residui presunti dell’attività per l’anno precedente, le stime definitive di spesa per lo stesso periodo e le previsioni per i tre anni presi ad esame, secondo una suddivisione in 23 diversi capitoli, alcuni dei quali lasciati completamente vuoti (es. Giustizia, Trasporti, Soccorso Civile ed altri temi, di competenza della Regione).

Riguardo  il residuo finanziario dell’anno 2015, l’amministrazione ha fatto sapere di aver quantificato in circa 200.000 euro l’avanzo di spesa reale. Se infatti di 1.600.000€ circa è la differenza teorica, in positivo, tra entrate ed uscite, si aggirano intorno a 1.400.000€ i crediti difficilmente esigibili che, secondo la giunta, dovrebbero restare solo sulla carta. Tutti i 200.000 euro sarebbero quindi in via di recupero, per un nuovo investimento sulle spese future. Ciò è possibile grazie all’attestazione dei parametri di deficitarietà, che vedono il comune di San Piero Patti scendere sotto la soglia di cinque punti ed attestarsi a due. Il municipio, pertanto considerato virtuoso, non ha in passato contratto il “mutuo trentennale con lo Stato” per ripianare il debito storico, strumento a cui in Sicilia solo il centro nebroideo e Vittoria non hanno fatto ricorso.

Quanto al 2016, secondo lo schema previsionale, la spesa sarà di 13.824.455€. Il totale dei capitoli scenderà dunque di oltre 750.000€ rispetto allo scorso anno. Per il 2017 è previsto un nuovo e forte calo di spesa, molto vicino a 3.300.000€, che ridurrà a 10.525.040€ il totale delle spese, quasi invariato per il 2018.

Entrando nel merito del bilancio 2016, sono pari a 2.343.734€ le somme già impegnate, per circa il 17% del totale. A corredo del documento, l’amministrazione ha anche fatto sapere che resteranno invariate le aliquote di tutti i tributi locali e che la TASI continuerà a non essere applicata.

Intanto il consiglio comunale, riunitosi giovedì 7 luglio, ha approvato il regolamento sulla raccolta differenziata. Il provvedimento, che regolamenta la raccolta “porta a porta”, la gestione dell’umido e dei rifiuti speciali, inerti inclusi, ha subito delle modifiche, che provocheranno di certo anche delle novità dal punto di vista del costo del piano di raccolta dei rifiuti. L’amministrazione è allo studio delle novità scaturite dal consiglio in queste ore ed avrebbe quantificato in circa 120.000€ il surplus prodotto dalle varianti apportate al piano. Il tutto, ovviamente, non è previsto dal bilancio, che potrebbe doversene far carico in seguito.

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