arresto lorena 02

“Non c’è stata nessuna corsa”. Ma per la Procura la verità è un’altra

Messina – Si sono conclusi in meno di un’ora gli interrogatori di Gaetano Forestieri e Giovanni Gugliandolo, arrestati lo scorso 4 luglio per l’incidente che è costato la vita a Lorena Mangano.

Gaetano Forestieri, il finanziere in servizio a Reggio Calabria, ha ammesso, durante l’interrogatorio l’alta velocità e di aver bevuto prima di mettersi alla guida della sua auto. Inoltre non ha negato di aver passato con il semaforo rosso all’incrocio tra il viale Garibaldi e la via Torrente Trapani. Ha respinto però la contestazione legata alla corsa non autorizzata.

Anche Giovanni Gugliandolo ha respinto le accuse di una “folle gara” per le vie del centro cittadino. Il conducente della Fiat 500 Abarth, secondo quanto descritto anche dal GIP, avrebbe rallentato prima di raggiungere l’incrocio dove si è verificato il tremendo incidente. A Gugliandolo viene anche contestato di aver abbandonato la scena dell’impatto tra la Panda di Lorena Mangano e l’Audi TT di Forestieri per parcheggiare la 500 Abarth sotto casa e di essere tornato all’incrocio teatro dello scontro a bordo di un’altra autovettura con “il chiaro intento, scrive il GIP, di depistare le indagini”. Il suo comportamento viene definito “vile”. Andremo al Riesame”, ha annunciato l’avvocato di Giovanni Gugliandolo, Piero Luccisano : “Il mio cliente ha spiegato chiaramente che non c’è stata alcuna corsa quella notte, di essersi visto superare da Forestiere, di aver successivamente sentito lo schianto ed essersi avvicinato al luogo dell’incidente, restando di lato”.

Nonostante durante gli interrogatori di questa mattina i due hanno respinto le accuse mosse nei loro confronti di gareggiare a folle velocità nelle vie del centro incuranti delle altre autovetture e dei pedoni presenti al loro passaggio, nel dispositivo il Gip non sembra avere dubbi. Urbani scrive infatti che le riprese nitide forniscono immagini nel contempo difficili da comprendere e da spiegare per chi le osserva, perché esse si pongono al di fuori di ogni ragionevole rispetto delle regola della strada e della stessa vita umana. Queste immagini, continua il GIP, danno atto e comprovano senza alcun dubbio che l’auto del Forestieri e quella condotta dal Gugliandolo hanno ingaggiato una vera e propria gara di velocità, una sfida, che si è caratterizzata da azzardate manovre di sorpasso delle altre numerose auto presenti, effettuate a zig-zag ed a folle velocità, incuranti entrambi del traffico veicolare e persino pedonale presente.

 

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