rifiuti acquedolci

Fumata bianca dopo incontro tra Sindaco e Multiecoplast. Oggi uno stipendio

Acquedolci – Scongiurata l’emergenza rifiuti nel comune di Acquedolci, causata dallo sciopero di protesta concretato, venerdi scorso,  dai dipendenti dell’azienda Multiecoplast, per la mancata corresponsione di sei mensilità di stipendio arretrate.

Chiarificatore e decisivo per dirimere la questione si è rivelato l’incontro svoltosi  sabato mattina nel palazzo comunale tra il sindaco Ciro Gallo ed il rappresentante dell’impresa, Luca Fiasconaro.  Oggetto della discussione  il nodo degli arretrati, ammontanti a circa 500 mila euro, il cui pagamento è dovuto dall’ente alla ditta per i servizi già erogati ed a fronte di tale morosità non è possibile procedere al regolare pagamento dei lavoratori. Il primo cittadino Gallo si è quindi impegnato a recuperare le somme, attingendo dagli introiti derivanti dall’Imu, per corrispondere a partire da lunedì almeno una o due mensilità alla società affidataria dell’appalto. Circa 80 mila euro consentiranno  all’impresa di saldare parte del dovuto ai dipendenti. Affrontate inoltre altre questioni cruciali che serviranno, secondo le intenzioni degli amministratori e della stessa impresa, ad ovviare il ripresentarsi della criticità.  Sono pertanto tornati regolarmente al lavoro nella città gli operai della Multiecoplast in servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Sono state ripulite le strade del centro tirrenico, completamente invase dai rifiuti, tanto da essere assimilabili a vere e proprie discariche a cielo aperto. Cumuli di spazzatura campeggiavano in bella mostra nelle principali arterie cittadine tra le quali  le  vie Archimede, Cadorna, Cascino, Diaz, Scaglione, Lungomare, Miramare, Circumvallazione e persino Piazza Municipio.

Da settimane infatti i lavorati avevano proclamato lo stato di agitazione  permanente ed erogavano il servizio a singhiozzo, arrecando nocumento all’intera comunità. Dopo settimane di estenuanti  trattative, i dipendenti sono stati costretti ad incrociare le braccia ed a stoppare la raccolta con l’insorgere di inevitabili disagi e problemi di ordine igienico-sanitario per ricevere la promessa di una soluzione veloce e risolutiva. Vani infatti si erano rivelati i precedenti tentativi di conciliazione posti in essere dai rappresentanti sindacali, per cui i lavoratori hanno rivendicato i loro diritti dichiarando lo sciopero affiancati dal sindacalista dell’Uil Giuseppe Musca ed avevano annunciato il perdurare della protesta sino alla risoluzione della vicenda.”In analoghe circostanze-  avevano ribadito gli operai-  sin dai tempi della deficitaria gestione dell’Ato ME1, i comuni sovente erano intervenuti in modo autonomo con delle anticipazioni dirette proprio agli addetti ai lavori a tutela del servizio, delle maestranze e della collettività, e poi  si rivalevano di detti importi nei pagamenti operati alla società incaricata”. Già nel corso dell’incontro dello scorso 20 giugno, di fronte ai rappresentanti sindacali della Uil trasporti, i vertici della Multiecoplast avevano denunciato una grave morosità del comune di Acquedolci da cui, si legge tra l’altro nel verbale, attendono il pagamento di 500 mila euro per servizi resi. L’impresa ha specificato di non essere nelle condizioni di esporsi ulteriormente con proprie anticipazioni.

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