Sant'Agata Militello

Randagio attacca donna con il proprio cagnolino che perde un occhio.

Sant’Agata Militello – Desta preoccupazione l’allarme randagismo a Sant’Agata Milirello a seguito dell’attacco di un randagio ad una donna ed al suo cagnolino.

Domenica scorsa Mimma era uscita come di consueto per portare a passeggio il suo Yorkshire, quando all’improvviso, ha rischiato di essere azzannata da un cane randagio che ormai da mesi alberga stabilmente nella zona. L’animale infatti si è scagliato contro la giovane ed il suo cagnolino domestico, all’interno della villetta comunale che sorge nella via, solo l’intervento provvidenziale di alcuni ragazzi presenti ha evitato la tragedia. Un grande spavento, ma l’accaduto avrebbe potuto avere un epilogo ancora più drammatico, poiché lo Yorkshire è stato morso dal randagio ed a causa delle ferite riportate ha perso un occhio.

“Timore misto a rabbia- afferma il marito della vittima Gaetano,  mia moglie è molto scossa, il mio cane a seguito di un importante emorragia ha perso l’uso dell’occhio. Nella villetta giocano tanti bambini residenti e siamo di fronte ad una vera emergenza, poiché privi di uscire con serenità dalle nostre case. Dell’aggressione ho informato il comando di Polizia municipale”.

Il dilagante fenomeno del randagismo imperversa ormai da tanti mesi nella città. Sono infatti aumentate in maniera esponenziale le segnalazioni di cittadini, lamentanti criticità, disordini igienico-sanitari e timore per la propria incolumità fisica. Nei mesi scorsi anche la giovane Alessia è stata salvata in exstremis da un venditore ambulante dall’attacco di un branco di 6 cani a pochi passi dalla sua abitazione in contrada Cavarretta. Nonostante un vertice a palazzo Crispi sia stato promosso dal sindaco Carmelo Sottile, la situazione resta critica. In quell’occasione parteciparono , Liliana Salerno e Giulia Tomasi Scianò in rappresentanza di “SOS Amici Randagi”, Sonia Grazia Di Marco, presidente dell’ente”Angeli degli Animali”, Alessia Belfiore, Marika Martines e Patrizio Nardi, portavoce del comitato spontaneo di via Puglie, piazza Giuffrida, via Piemonte, contrade Terreforti e Torrecandele e zone limitrofe, autori nel settembre 2015 di una petizione popolare sottoscritta da ben 177 persone e non ancora esitata.

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