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A Molica la presidenza del Consiglio, l’opposizione rifiuta la vicepresidenza

Patti – Con dieci voti su sedici Nicola Molica è il nuovo presidente del Consiglio comunale della città di Patti. L’ex assessore della prima giunta Aquino incassa solo il favore della maggioranza, mentre l’opposizione vota scheda bianca e rifiuta, contestualmente, la vicepresidenza per uno dei suoi esponenti.

Le motivazioni del niet espresso da Cimino, Di Santo, Gregorio, Impalà e Tripoli sono state ampiamente spiegate in un documento letto in aula dal consigliere Gregorio e che riportiamo nelle parti più salienti:

“Un grazie sentito lo vogliamo rivolgere al Sindaco e alla maggioranza consiliare per il tentativo, apprezzato, di volere cedere la vicepresidenza del Consiglio in cambio di un voto unanime sul presidente. Ma pensiamo, alla luce delle pregresse esperienze, che questo consiglio comunale non abbia bisogno di un presidente legittimato dall’unanimità del voto d’aula, ma di un presidente autorevole, di un presidente rispettato , ed il rispetto verso le istituzioni non può non passare dal giusto e doveroso coinvolgimento delle opposizioni. Spetterà a voi, sindaco e presidente, allargare il sentiero della pacificazione e del coinvolgimento, facendo sentire la nostra voce e portando avanti le nostre iniziative.

“Siamo sempre più convinti, infatti, che il rapporto di distensione tra maggioranza e opposizioni non passi certamente da quelli che per alcuni sono aperture democratiche, per altri cessione di una quota di sovranità, ma da un coinvolgimento serio, trasparente, corretto, leale e produttivo sulle piccole e grandi scelte che il Consiglio comunale dovrà prendere per il bene della città e del territorio […]. A nostro modo di vedere, la rinuncia e la non accettazione costituiscono la “prospettiva” sulla conduzione della “macchina amministrativa”, ma soprattutto sulla centralità del ruolo che verrà riconosciuta ala minoranza consiliare. È proprio questa scelta di rinunciare rappresenta per noi la consapevolezza di essere rispettosi delle decisioni della città”.         

Anche la vicepresidenza rimane dunque in seno alla maggioranza. Ad assolvere il ruolo sarà il consigliere Carmelina Virzì, eletta con nove voti su sedici.

Per il resto, seduta consiliare esclusivamente dedicata alle formalità di rito quella andata di scena ieri  a Palazzo dell’Aquila, dove di fronte a una sala gremita sia i sedici consiglieri che il sindaco hanno prestato solenne giuramento prendendo posto tra gli scranni dell’aula.

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