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Condannati due dipendenti della Euroasfalti del gruppo Bruno ad un anno e sei mesi

Patti – Truffa ai danni del datore di lavoro. Condannati il ragioniere ed un dipendente della ditta del Gruppo Bruno ad un anno e sei mesi di reclusione oltre che al risarcimento del danno. Disposto anche immediato pagamento di una provvisionale di € 40.000,00.

Due lavoratori colti in flagranza di reato e denunciati per truffa reiterata ai danni dell’azienda presso cui erano impiegati sono stati condannati dal Giudice Monocratico del Tribunale di Patti.

La Euroasfalti S.r.l., Società del Gruppo Bruno che si occupa della vendita di materiale inerte e confezionamento di conglomerati cementizi e bituminosi con sede a Reitano (Me), dopo aver scoperto i contegni illeciti dei propri dipendenti, ne attuava nel 2012 il licenziamento e si determinava in seguito a sporgere formale querela.

Le accuse contestate dalla Procura della Repubblica di Patti riguardavano l’appropriazione fraudolenta di carburante e materiale inerte, con alterazione ed occultamento dei documenti fiscali di vendita.

Venivano, quindi, tratti a giudizio Celsa Antonino, di Mistretta, ragioniere e responsabile dell’ufficio bolle,  ed anche Gambuto Pietro, di Pettineo, palista e uomo di fiducia della ditta.

I due lavoratori sono stati quindi condannati in data 27.6.2016 dal G.M. di Patti, dr.ssa Rita Sergi, alla pena di anni uno e mesi sei di reclusione (più elevata di quella richiesta dal PM e con sospensione condizionale), nonché al risarcimento del danno in favore della Euroasfalti S.r.l. da liquidarsi in sede civilistica.

In accoglimento della richiesta della parte civile, rappresentata dall’Avv. Alessandro Nespola, il Giudice Monocratico ha anche condannato gli imputati al pagamento immediato ed in solido tra loro di una provvisionale pari a € 40.000,00.

I due soggetti, secondo il legale della ditta Euroasfalti S.r.l.,  sono quindi oggi debitori della Società truffata ed è paradossale in tal senso come uno dei due, il Celsa, abbia a suo tempo impugnato il licenziamento ottenendo l’accoglimento delle proprie istanze in primo e secondo grado dal Giudice del Lavoro. La vicenda civilistica attende adesso la sentenza definitiva della Corte di Cassazione adita dalla Euroasfalti S.r.l.

 

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