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Perché Sanfilippo si dichiara indipendente? La minoranza rimane compatta ma…

Capo d’Orlando – Il rieletto consigliere Gaetano Sanfilippo si dichiara indipendente nel corso della prima seduta ma non specifica con quale movimento politico intende apparentarsi.

Era stato nominato assessore da Salvatore Librizzi in caso di vittoria alle scorse consultazioni amministrative del 5 giugno. E’ stato il primo, tra tutti i candidati al consiglio comunale, per voti singoli, cioè senza “accoppiata”, ben 193, contro, ad esempio, ai 109 di Andrea Paterniti che però nel totale ne ha presi quasi 200 in più di Sanfilippo. I primi tre di questa speciale classifica, cioè di coloro che hanno ottenuto maggior numero di preferenze secche, sono tutti dello schieramento a sostegno di Salvatore Librizzi. Per la precisione, nell’ordine, Sanfilippo (193), Alessio Micale (173) e Gaetano Gemmellaro (125).

Perché Sanfilippo si è dichiarato indipendente? Secondo voci di corridoio il motivo è semplice. Alessio Micale ha rivendicato, con l’appoggio di Salvatore Librizzi, l’essere stato il più votato della lista “Valore Pubblico” e quindi la posizione di capogruppo. Per un esperto e navigato politico come Gaetano Sanfilippo, capogruppo uscente, non sarà stato semplice accettare il ruolo di vice e quindi meglio essere capogruppo di se stessi. Ma per farlo ci sono, per legge, due opzioni. La prima è che si componga un gruppo misto di almeno tre consiglieri comunali e di questi viene eletto un capogruppo. La seconda che ci si apparenti, anche da soli, ad un partito politico. In questo caso si può essere capogruppo di se stessi e non sottostare a decisioni altrui.

Queste sono le voci di corridoio. La versione del diretto interessato è invece quella espressa nel documento letto durante la seduta consiliare che vi riportiamo integralmente di seguito:

Facendo seguito agli auspici espressi nel corso della campagna elettorale, primo tra tutti quello del ritorno della vera politica, ha dichiarato Sanfilippo, attraverso la quale riportare il confronto al centro del dibattito con i Cittadini, la società civile in genere, le Organizzazioni sindacali, le Associazioni, gli Ordini e le Categorie Professionali, i Commercianti ed il Terziario, ritengo opportuno attraverso l’adesione ad un movimento politico, segnare uno spartiacque tra la civicità, finora impropriamente utilizzata ed intesa come strumento per mettere alla porta le sane regole della politica e riannodare i contatti con le Istituzioni sovracomunali, al fine di beneficiare delle progettualità necessarie allo sviluppo del paese. Conseguentemente esplicito in questa sede la mia personale impostazione politica e metodologica, esprimendo nel contempo il desiderio di intraprendere un cammino che possa, alla luce della mia esperienza , fornire un fattivo e concreto contributo al bene di Capo d’Orlando, pur non venendo meno ai vincoli programmatici sottoscritti in sede di adesione alla lista “Valore Pubblico”, che sosterrò nel corso di questo mandato, nel pieno rispetto dei Cittadini, dei Consiglieri e di tutti i Candidati della Coalizione”.

Il primo segnale comunque di compattezza sempre all’interno della minoranza non è mancato nella prima seduta. Nonostante si sia dichiarato indipendente Gaetano Sanfilippo ha ottenuto sia nella prima che nella seconda votazione sempre tutti e sei i voti di opposizione nella nomina del presidente del Consiglio. Determinante anche la compattezza per l’elezione del componente dell’ufficio di presidenza Sandro Gazia dei “paladini di Orlando” dopo le schede bianche della maggioranza.

Insomma gli scossoni non sono mancati nella prima seduta sia nella minoranza che nella maggioranza. La scheda bianca sempre presente nell’elezione del presidente del consiglio, anche se il voto era segreto in cabina, si presume sia sempre stata del consigliere Edda Triscari che da subito ha voluto mettere le cose in chiaro. L’insoddisfazione del suo coordinatore Gianfranco Timpanaro non è ancora rientrata. Ma alla fine le è stato offerto un assessorato o no? Ha davvero rifiutato perché non voleva dimettersi da consigliere? A sentire le sue dichiarazioni durante la conferenza stampa di Timpanaro sembrerebbe di no.

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