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“Affari di famiglia”: Sentito oggi il consulente di parte sulle intercettazioni. Il 5 luglio altri due testimoni

Sant’Agata Militello – Stamattina innanzi al collegio giudicante del tribunale di Patti è stata celebrata una nuova udienza del processo scaturito dall’operazione “Affari di famiglia”.

L’operazione “Affari di famiglia”, condotta dai Carabinieri della Compagnia di Sant’Agata Militello di concerto con i Comandi dell’Arma di Tortorici, Rocca di Capri Leone, Galati Mamertino, Milazzo, Centuripe (EN) e Catania, determinò l’arresto di 22 soggetti imputati a vario titolo in una ramificata organizzazione criminale, con base in Tortorici, votata stabilmente al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, cannabis indica e hashish.

L’odierna seduta è stata caratterizzata dall’escussione del consulente di parte Curreli in ordine alle intercettazioni, il processo è stato poi aggiornato al prossimo 5 luglio per l’audizione degli ultimi due testimoni. Infatti già dal 6 luglio avranno luogo le discussioni delle difese, previste anche per il 23 luglio. La particolarità dei rapporti esistenti tra i componenti dell’organizzazione criminale portò la Procura di Patti a ravvisare, al termine delle indagini, la sussistenza del reato associativo e, per tale ragione, il procedimento fu trasmesso alla Procura di Messina. Detto Ufficio, tuttavia, restituì il fascicolo alla Procura pattese confermando l’ originaria impostazione, chiese al Gip l’emissione di provvedimenti di custodia cautelare anche in relazione all’associazione criminale, trattandosi di reato ad alto allarme sociale.

Il GIP del Tribunale di Patti, con ordinanza eseguita nella notte del 6 giugno del 2014 , ravvisò l’esistenza del reato di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti (ex art. 74 D.P.R. 309/90) e di numerosi episodi di spaccio di stupefacenti e dispose per  10 indagati la custodia cautelare in carcere: CONTI MICA Francesco, di anni 27, ritenuto il capo del gruppo criminale, i fratelli gemelli Alessandro e Mirko TALAMO, di anni 27, considerati i luogotenenti del predetto, nonché gli affiliati CALA’ CAMPANA Andrea, di anni 26, GALATI MASSARO Sebastiano, di anni 43, BARBAGIOVANNI Giuseppe (detto gniupinu), di anni 28, tutti di Tortorici, ed ancora BONTEMPO VENTRE Michele, di anni 29, residente a Rocca di Capri Leone, i catanesi LA MONICA Tindaro, di anni 37, e LA MONICA Phil Joe, di anni 24, ed infine COSTANZO ZAMMATARO Simone, di anni 23, residente a Centuripe. 9 indagati furono ristretti ai domiciliari : BONTEMPO Luisa, di anni 43, CONTI MICA Antonino (Massimo), di anni 36, ARCODIA Maurizio (mafia), di anni 26; CALA’ CAMPANA Carmelo, di anni 30, COSTANZO ZAMMATARO Antonino (karate), di anni 32, MARINO GAMMAZZA Salvatore, di anni 26, tutti di Tortorici, ANASTASI Francesco, di anni 31, di Galati Mamertino, CONTI BELLOCCHI Calogero Salvatore, di anni 26, di Torrenova, ed infine, CHILLEMI Samuele, di anni 32 anni, di Milazzo. 3 indagati furono colpiti dal provvedimento di obbligo di dimora: CONSALES Giuseppe, di anni 30 di Tortorici, CONTI BELLOCCHI Valentino, di anni 23, di Torrenova, e TALAMO Luca, di anni 25, di Milazzo.

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