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Si va verso la “Unione dei comuni della Costa Alesina”

Mistretta – L’autoconvocazione chiesta da 5 consiglieri comunali di S.Stefano, 2 di maggioranza e 2 di opposizione, per il “recesso” dal Consorzio intercomunale Valle Halaesa” ha scatenato reazioni a catena.

I primi cittadini degli altri comuni facenti parte del consorzio, Tusa, Castel di Lucio, Motta, Pettineo e Mistretta difendono il consorzio e rilanciano. “Ci sono questioni burocratiche e statutarie che non consentono lo scioglimento immediato del consorzio – afferma il sindaco di Mistretta Porracciolo – per le opportunità e prospettive del territorio è quanto mai condivisibile l’idea di una costituzione di un’Unione di comuni, che consentirebbe di unificare uffici e servizi comunali. L’idea è confluire nell’Unione dei comuni della Costa Alesina, già costituita e composta da Motta d’Affermo e Tusa, allargandola però, a Reitano e Caronia. Proprio i due comuni, con cui S.Stefano, se uscisse dal consorzio, andrebbe a unirsi, considerata la proposta del capogruppo di maggioranza Giuseppe Lucifaro di “creare la “Unione dei comuni della valle del Valdemone” con S.Stefano capofila, Reitano e Caronia, “alla luce della sinergia creata e del risultato ottenuto per quanto concerne la gestione congiunta del servizio dei rifiuti”. Dura la posizione del sindaco di Castel di Lucio “nell’ultima assemblea erano presenti gli stessi consiglieri che hanno presentato l’autoconvocazione, i quali non hanno mostrato alcuna perplessità, né avanzato proposte – ricorda Giuseppe Franco – si è discusso di mantenere il consorzio come strumento per la progettazione e strumento per la promozione del territorio e, in aggiunta, aderire all’unione dei comuni della costa Halesina». Il sindaco di Tusa Aneglo Tudisca non ha perso tempo “ho già inviato a tutti i miei colleghi una copia dello statuto che unisce Tusa e Motta. Dobbiamo creare coesione territoriale per continuare ad avere un peso politico nella costituita città metropolitana – aggiunge Tudisca – da soli non ci può essere nessun futuro, considerando che Tusa Pettineo Motta d’Affermo e Castel di Lucio non appartengono nemmeno al parco dei nebrodi”. Resta da capire cosa farà la città delle ceramiche che, facendo già parte di un’Unione, quella dei comuni dei nebrodi, non potrebbe entrare in quella Alesina

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