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Viaggio tra i voti incrociati grazie al lavoro statistico di capodorlando.live – Parte 1

Capo d’Orlando – Un lavoro certosino, interessante, scrupoloso quello svolto dal blog capodorlando.live che grazie all’elaborazione di una specifica app è riuscita ad integrare con maggiori dettagli il risultato elettorale delle ultime consultazioni orlandine del 5 giugno scorso.

La nuova elegge elettorale che prevedeva la “preferenza di genere” e le regole tutte siciliane (in quanto a statuto speciale) della possibilità del voto disgiunto e della non validità del trascinamento dalle liste al candidato Sindaco consentono, grazie al lavoro dei ragazzi di capodorlando.live di poter analizzare con attenzione chi ha collaborato meglio tra uomini e donne candidate, quale lista ha trascinato più di altre il proprio candidato sindaco e quanti i voti di preferenza sia per consigliere che per sindaco sono stati espressi in maniera secca.

Suddivideremo questo reportage, frutto delle analisi svolte dal nuovo blog di Capo d’Orlando, in due diverse fasi. Oggi analizzeremo le prime quattro liste delle nove totali e precisamente “Partiamo da Capo” e “Città Futura” a sostegno del candidato Franco Ingrillì e “Muovi Capo d’Orlando” e “I paladini di Orlando” per il candidato Salvatore Librizzi.

E’ importante comunque sapere che i voti nelle tabelle di seguito sono riferiti alle 8.934 schede (96% del totale) acquisite dall’App “e-polling” creata appositamente da capodorlando.live.

Partiamo dalla lista “Paladini di Orlando” che nel complesso ha ottenuto 888 preferenze. Nelle schede di seguito troverete i voti incrociati tra candidati uomini e donne. Difficile capire chi ha aiutato chi ma anche se considerato bilaterale l’aiuto è inconfutabile. Da evidenziare in questa lista come il primo degli eletti Gaetano Gemmellaro sembra aver fatto corsa a se. Infatti sono ben 127 le preferenze alla sua persona senza associazione di altra candidata donna. Dato decisamente significativo se considerato che soltanto 25 sono stati i voti ottenuti dalll’accoppiata Gemmellaro/Cottone e 30 per quella Gemmellaro/Radici, per il resto poca cosa. Che Enzo Trsicari ed Ilenia Cottone viaggiavano a braccetto si sapeva mentre il secondo degli eletti della lista Sandro Gazia ha distribuito (o ne ha usufruito) i voti tra Nadia La Rocca, Daniela Micale e la Lombardo.

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Tra le donne candidate nella lista “I paladini di Orlando” nessuna ha “viaggiato da sola”. Soltanto 21 i voti secchi per Daniela Micale che ha collaborato praticamente con tutti gli uomini della lista ed in particolare con Sandro Gazia ed Enzo Triscari ma per gli uomini e le donne “paladini” è questo un dato comune. Insomma molta collaborazione all’interno della lista che, come vedremo in seguito, ha favorito anche il candidato Sindaco Librizzi.

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Ma andiamo ad analizzare brevemente un altro dato molto importante e cioè quanto i candidati al consiglio comunale siano riusciti a sostenere il proprio candidato Sindaco con la propria lista. Precisiamo che i dati che seguono non riguardano i singoli voti assegnati anche al Sindaco prescelto da un solo candidato (questo dato vale esattamente soltanto per la prima colonna e cioè quando il candidato al consiglio ha preso un voto senza che venisse segnato un candidato a Sindaco).

In questo specifico caso sono davvero pochi coloro che hanno votato un candidato di questa lista senza segnare uno dei due sindaci (vedremo che per altre liste i numeri sono ben diversi). E sono anche pochi coloro, nel complesso, che hanno optato per il voto disgiunto favorendo di gran lunga Salvatore Librizzi.

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Adesso passiamo alla lista “Città Futura” che ha guadagno un solo seggio con Edda Triscari lasciando fuori dal consiglio l’ex presidente e coordinatore della lista Gianfranco Timpanaro. Come Gemmellaro nei “paladini” anche Massimo Reale ha ricevuto numerose preferenze (96) secche. Una buona collaborazione l’ex consigliere comunale l’ha intrattenuta con Edda Trsicari mentre molto limitata quella con Timpanaro.

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Per le donne, che erano in numero superiore degli uomini, Edda Trsicari, unico consigliere eletto, ha stretto una buona collaborazione con il candidato Giovanni Mazzone ma ha anche ottenuto ben 118 preferenze singole.

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Sono 85 i voti che la lista ha ricevuto senza indicazione di Sindaco (contro i 54 dei paladini). Anche se rispetto alla lista precedente qui si è optato maggiormente al voto disgiunto sbarrando il candidato a Sindaco Librizzi è stato decisamente buono il sostegno per Ingrillì soprattutto con Edda Triscari e Gianfranco Timpanaro.

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Passiamo alla lista che molti hanno descritto come reale novità di questa campagna elettorale “partiamo da Capo”. Due seggi ed un assessore con Cristian Gierotto primo degli eletti e Felice Scaffidi secondo. Entra in consiglio anche Enza Giacoponello per scavalco. Il dato che emerge subito a prima vista è l’assoluta collaborazione tra quasi tutti i candidati della lista. Pochi, rispetto al numero totale di voti presi, quelli secchi. Hanno funzionato le collaborazioni che Cristian Gierotto ha intrapreso con Melania Collovà e Monica Lanza Volpe (ribadiamo non si sa chi ha aiutato chi) e quella di Felice Scaffidi con Enza Giacoponello e Patrizia Galipò. Per il resto c’è stata una distribuzione piuttosto uniforme delle preferenze con numeri che indicano come si sono tutti aiutati senza grossi scossoni.

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Soltanto Enza Giacoponello ha superato quota 60 voti singoli di preferenza nella lista “partiamo da Capo”. Questo significa che 61 persone hanno votato soltanto lei senza scegliere un candidato uomo da associare.

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109 sono stati i voti della lista senza indicazione di candidato a Sindaco (85 città futura – 54 paladini). Un sostegno veramente significativo comunque Franco Ingrillì lo ha ottenuto. Anche se ci sono stati i voti incrociati che hanno favorito Salvatore Librizzi sono stati consistenti le indicazioni per i candidato Ingrillì. Cristian Gierotto ha ottenuto più preferenze disgiunte seguito da Melania Collovà.

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Chiudiamo questa prima parte di esamina dei dati elettorali con la lista “Muovi Capo d’Orlando” a sostegno di Salvatore Librizzi. Un solo seggio e per Daniela Trifilò. Una fortezza la collaborazione tra Renato Mangano e la neo eletta consigliere che si sono “scambiati” ben 126 preferenze. Un buon apporto all’elezione della Trifilò lo ha fornito anche Francesco Lenzo (anche se non è certo sapere chi ha aiutato e chi ne ha usufruito tra uomo e donna). Da segnalare i 38 voti secchi di Mangano e i 34 di Letizia.

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Sono ben 73 i voti che Daniela Trifilò ha ottenuto senza che venisse segnato un candidato al consiglio uomo. 33 per Cristina Carianni e 21 per la Aostino. A differenza di altre liste in questa la collaborazione si è limitata principalmente tra 4 candidati. Trifilò, Carianni, Mangano e Lenzo.

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Qui i numeri parlano chiaro. Pochissime le preferenze ai consiglieri senza indicazioni di Sindaco (57 – 109 partiamo da capo – 85 città futura – 54 paladini) e altrettanto poche quelle a favore di Franco Ingrillì. Nel complesso il sostegno a Salvatore Librizzi è stato ben espresso dalla lista.

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Tra qualche giorno la seconda parte del reportage realizzato grazie alle analisi dei dati diffusi da capodorlando.live che comprenderanno le 5 liste mancanti delle nove in totale.

 

Da capodorlando.live

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