anche oggi non mi ha sparato nessuno

“Anche oggi non mi ha sparato nessuno”

Sant’Agata Militello – Grande successo e notevole affluenza di pubblico per la presentazione del libro di Riccardo Arena, “Anche oggi non mi ha sparato nessuno” (Edizioni Leima).

Nella sala dei Principi del castello Gallego di Sant’Agata Militello, sabato pomeriggio,  la trama ed i contenuti dell’avvincente thriller dal titolo “Anche oggi non mi ha sparato nessuno”, ambientato in Italia, sono stati enucleati dall’autore stesso, presidente dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia e cronista di giudiziaria, coadiuvato dal giornalista Nuccio Carrara e dall’onorevole Nuccio Carrara. Presenti inoltre il primo cittadino Carmelo Sottile, il presidente del Parco dei Nebrodi Giuseppe Antoci e l’assessore Melinda Recupero. Un romanzo per raccontare il presente, far riflettere su cosa è diventato oggi il nostro Paese e cercare di comprendere, anche con autocritica, dove siamo diretti. Protagonista è un ufficiale dei Carabinieri, Secondo Maschio, che abbandona il suo ritiro da Cincinnato per tornare in prima linea e seguire le indagini sull’evasione di Cataldo Orchi, il capo della mafia, una mafia svenduta e pubblicizzata come inesistente, al quale è legato da antichi precedenti. Comincia così una caccia all’uomo sorprendente ed incalzante, che porterà al disvelamento di una fitta rete di legami e complotti.

Un’opera in cui viene anche fatta un’amara riflessione sul mondo dell’informazione , il quale vive secondo il ritmo della notizia battuta dalle agenzie, dello scoop inseguito ad ogni costo, delle dichiarazioni e dei titoli di giornale. Nel suo secondo romanzo Riccardo Arena si destreggia, con l’esperienza di cronista che gli è propria, all’interno di un racconto complesso, nel quale la voce del narratore si sdoppia e si fonde con le mille voci dell’informazione ufficiale e non, creando un tessuto narrativo avvincente, paradossale e insieme così reale come solo il paradosso può essere. Nel romanzo, reso ancora più particolare dalla forma di stesura che appare come il diario di un protagonista,  l’autore realizza anche un’istantanea precisa del Bel Paese, dei politici che la governano, dei militari che la sorvegliano e dei criminali che la deturpano, nel quale a vincere è spesso il più furbo, rivisitando la storia con un pizzico di ironia e fantasia. Momenti esilaranti in cui l’autore, in un certo senso, prende di mira anche se stesso in quanto membro della casta dei giornalisti i quali, insieme a politici e criminali, troppo spesso non aiutano a risolvere i problemi . E’ così che dietro la trama graffiante si riconosce un pezzo d’Italia, di Sicilia ma anche del mondo, descritto con parole, brevi dichiarazioni ed anche piccoli tweet.Arena ci presenta uno scenario surreale in cui mafia, Trattativa, Isis, stampa, Governo e nuove tecnologie si fondono creando un unico blocco compatto ed al contempo narra uno spaccato di realtà contemporanea, intrisa nei suoi meccanismi e nelle sue scandalose mancanze.

Nella foto da sinistra Giuseppe Antoci, presidente del Parco dei Nebrodi, Riccardo Arena Presidente ODG Sicilia ed autore del libro, l’Onorevole Nuccio Carrara, Melinda Recupero ed il giornalista professionista Nuccio Carrara

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