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Da Capo d’Orlando alla Svizzera per diventare un Ironman. L’incredibile storia di Salvatore Micale

Capo d’Orlando – In soli 4 anni da sedentario a Ironman. L’incredibile storia di Salvatore Micale che alla recente gara in svizzera di Ironman 70.3 ha concluso in meno di sei ora tutto il percorso.

Salvatore Micale è nato in Svizzera (Uznach) nel 1979, ma quando aveva 3 mesi i suoi genitori sono rientrati in Italia ed è così cresciuto tra Rocca di Capri Leone e Capo d’orlando, studiando come perito tecnico informatico sino al diploma arrivato nel 1998.
Nel 2009 si è trasferito a Parma per motivi di lavoro. E’ attualmente un consulente informatico presso un grosso gruppo bancario.
Una vita regolare, forse anche troppo, con nessun interesse verso l’attività sportiva sino però al 2011 quando, forse per aver raggiunto il peso di 95 kg. ha deciso di dedicarsi alla corsa appassionandosi immediatamente. Dopo qualche allenamento decide di disputare le prime mezze maratone a Parma e dintorni. A causa di svariati infortuni ha iniziato ad integrare il nuoto e dallo scorso anno la bici. Il passaggio al triathlon è stata dunque una conseguenza.
L’anno scorso ha disputato due Triathlon sprint (750 mt. nuoto, 20 km. bici e 5 km. di corsa) a Fidenza e Lerici, dunque, a questo punto, perché non provare con l’Ironman 70.3?
Una domanda che ha immediatamente trovato la giusta risposta. Da gennaio di quest’anno, infatti, si è rivolto a due specialisti (allenatore e nutrizionista) che lo hanno preparato a raggiungere l’obiettivo. Sono stati 5 lunghi mesi di duri allenamenti e regime alimentare molto rigido (allenamenti alle 6 di mattina con il freddo e stomaco vuoto), però tutti i sacrifici sono stati ricompensati alla linea del traguardo di una gara molto nota a livello internazionale.
Ironman 70.3 si svolge sulle distanze di 1.9km di nuoto, 90.1km di bici e 21.1 di corsa (in questo ordine). La sua partecipazione alla competizione Svizzera era una scommessa con se stessi più che con altri. Da subito le prime difficoltà. Il tempo non è stato dei migliori, la temperatura del lago era di 14.5 gradi, con tratti di pioggia e sprazzi di sole. Come obiettivo personale, Salvatore si era imposto di completare l’intero percorso sotto le 6h e 30minuti, ma uscito dalla frazione nuoto ha notato che le sensazioni erano ottime ed era stato più veloce di quello che si aspettavo.
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Partito per la bici i primi km sono stati duri a causa del freddo, ma con il passare dei km le sensazioni erano buone e riusciva così, come si dice in gergo, “ad entrare in temperatura”. Al giro di boa dei 45 km. la media era meglio di 1km/h che ha tenuto fino alla fine dei 90km.
Partito per la corsa nessuna difficoltà, è riuscito a tenere un ritmo costante. Ha effettivamente realizzato di aver compiuto l’impresa solo a 500mt dall’arrivo in 5h:59m:57s. Un passaggio sotto il traguardo che sapeva di soddisfazione, orgoglio, coraggio e tanto sacrificio.
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“L’obiettivo per il futuro, ci ha dichiarato Salvatore Micale, è continuare con gli allenamenti e rimanere su queste distanze migliorando notevolmente i tempi e chissà magari per settembre 2017 riuscire ad diventare un IRONMAN (3.8km nuoto, 180km bici e 42,2km di corsa), ma non vi nascondo che l’obiettivo in realtà è quello di arrivare a KONA (campionato del mondo Hawai). E’ stato tutto perfetto, ringrazio tutte le persone che mi sono state vicine nel weekend di gara, la mia famiglia, concluse Salvatore, i miei amici e soprattutto Gabriella (la mia compagna) che mi ha supportato e soprattutto sopportato per questi mesi incredibili”.
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