tribunale patti

“Mutui Fantasma”: richiesto rinvio a giudizio per 23 imputati. No al rito abbreviato.

Brolo – Udienza preliminare “Mutui Fantasma”, richiesto rinvio a giudizio per tutti e 23 imputati e rigettate dal Gup le richieste di rito abbreviato condizionate all’escussione di 25 testimoni.

Il pubblico ministero Maria Milia, sostituto procuratore di Patti,  ha chiesto il rinvio a giudizio per tutti e 23 gli imputati. Il Gup del tribunale di Patti Eugenio Aliquò ha rigettato le richieste di ammissione al rito alternativo presentate nella scorsa udienza dal legale Carmelo Occhiuto. La richiesta di abbreviato condizionato all’escussione di 25  testimoni era stata avanzata per l’ex sindaco di Brolo Salvo Messina, la moglie Enza Rifici, la suocera Elena Rosa Lo Vercio e la contrattista comunale Giusy Di Leo.

Tra i 25 testimoni da ascoltare figurano il pentito Santo Lenzo, un tempo referente a Brolo del clan dei Bontempo Scavo di Tortorici e Giovannino Ridolfo, dipendente comunale di Ficarra. Accettata solo la richiesta di rito abbreviato semplice per l’ex economa comunale Francesca Mondello, la cui posizione è stata stralciata e rinviata al 19 luglio. Respinta inoltre la richiesta di patteggiamento avanzata da Santa Caranna, contrattista comunale.

I difensori del ragioniere capo del comune di Brolo, Carmelo Arasi, gli avvocati Calabrò e Trantino, nel corso della loro requisitoria hanno fatto richiesta di non luogo a procedere per il loro assistito. I difensori delle parti civili ammesse tra le quali il comune di Brolo, il  vice sindaco Gaetano Scaffidi Lallaro il presidente del consiglio Giuseppe Miraglia (questi ultimi due solo nei confronti del ragioniere Carmelo Arasi), Giovanni Scaffidi Chiarello, privato cittadino dichiaratosi creditore del comune, l’Associazione Codici Onlus- Centro per i diritti del Cittadino- ed il Comitato Cittadino a difesa dei diritti della Comunità di Brolo, hanno chiesto il rinvio a giudizio dei 23 imputati. L’udienza è stata poi aggiornata al prossimo 5 luglio per la discussione delle difese.

Alla sbarra 23 imputati su 31 indagati, i quali dovranno rispondere a vario titolo di associazione a delinquere finalizzata alla truffa, falso e peculato. La vicenda giudiziaria risale al 18 luglio 2014 quando Carabinieri e Guardia di Finanza fecero irruzione negli uffici comunali brolesi per acquisire e sequestrare documenti contabili e perfino computers, in cerca di irregolarità, documentazioni e conti sui mutui accesi dall’ente di Brolo alla Cassa Depositi e Prestiti, per un ammontare complessivo di circa 4 milioni di euro. Mutui che secondo i pubblici ministeri Maria Milia e Francesca Bonazinga “avrebbero garantito liquidità alle casse comunali”. Stralciata la posizione di 8 persone. Escono così di scena, in istruttoria, il deputato regionale Giuseppe Laccoto (Pd), già sindaco e assessore, Enzo Di Luca, Nunziatina Faustino, Giuseppe Letizia e Maria Ricciardello cui viene fatto carico di avere, nell’anno 2009, concorso all’approvazione delle procedure per la progressione di un istruttore amministrativo al comune di Brolo, procedura carente dell’avviso. Archiviata pure la posizione delle dipendenti del Comune di Brolo Giovanna Princiotta e Paola Romano, nonché quella di Carmela Caliò.

Print Friendly

clean-service


mt-infissi


uniscuole

Articoli Correlati

Close