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Rissa ad Acquedolci, fissato il processo

Acquedolci – Compariranno a processo il prossimo 12 settembre i quattro imputati di rissa aggravata, lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale avvenuta lo scorso  29 maggio ad Acquedolci e sedata dall’intervento del maresciallo Salvatore Porracciolo, comandante della locale stazione, libero dal servizio, che ha riportato ferite. Durante la convalida del fermo il giudice del tribunale di Patti Eugenio Aliquò ha disposto, in accoglimento delle richieste formulate dal pubblico ministero Anna Maria Mastrandrea, la misura degli arresti domiciliari nei confronti di F.C. , 37 anni già noto alle forze dell’ordine, e per gli altri 3, tra cui una donna,  l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, 4 volte a settimana. Il collegio difensivo è costituito dagli avvocati di fiducia Alvaro Riolo, Giuseppe Mancuso ed Alessandro Nespola.

Intorno alle 22:30 al termine di una cena tra amici  è scoppiata una furibonda lite per futili motivi in via Corso Italia, pieno centro abitato, sedata dal provvidenziale intervento del maresciallo Salvatore Porracciolo , comandante della locale stazione dei carabinieri , in quel momento libero dal servizio. Bloccati i riottosi , il maresciallo Porracciolo, il quale ha riportato lesioni,  ha chiamato i rinforzi e tratto in arresto gli imputati. Dopo essere stati condotti in caserma  per gli accertamenti di rito si è reso necessario il trasporto al pronto soccorso dell’ospedale santagatese affinchè tutti i partecipanti alla rissa fossero medicati e refertati, poiché nello scontro hanno riportato ferite, giudicate guaribili tra i 7 ed i 15 giorni. La notte stessa il pubblico ministero di turno Giorgia Orlando dispose per i 4 arrestati gli arresti domiciliari.

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