LA PIAZZA DELLE POLEMICHE


I Consiglieri Comunali di Sant’Agata Militello Calogero Maniaci, Giuseppe Puleo, Calogero Carrabbotta e Antonino Blandi hanno inviato un’interrogazione al Sindaco per chiedere chiarimenti sul mancato completamento dei lavori di sistemazione della Piazzetta antistante il serbatoio Telegrafo. Nel corso dello svolgimento dei lavori finanziati dall’Assessorato Regionale al Lavoro, sono state realizzate opere di discutibile gusto, secondo i consiglieri dell’UDC santagatese, tanto da essere state oggetto di malcontento e lamentele da parte degli abitanti della contrada Telegrafo con i quali l’Amministrazione non ha ritenuto di condividere le scelte progettuali.

Molta la delusione tra i cittadini non chiamati in causa e, a seguito delle lamentale formulate dagli stessi è stata disposta la demolizione di alcune opere già realizzate, riguardanti un muro costruito a delimitazione della piazzetta antistante il serbatoio telegrafo. Dai sopralluoghi effettuati è stata riscontrata l’assoluta inadeguatezza degli spazi da riservare ad area verde o comunque alla piantumazione di essenze arboree anche per ragioni di ordine estetico oltreché ambientale. Inoltre il cantiere di lavoro non è stato ultimato nei tempi previsti e i lavoratori impiegati non risultano essere stati utilizzati fino ad esaurimento dei giorni di lavoro disponibili. Ormai  da anni nella contrada Telegrafo si attende la riqualificazione dell’area in questione e così, i Consiglieri di minoranza ritenendo che tale modo di operare,sia sintomatico di superficialità nella gestione di risorse pubbliche, hanno deciso di interrogare il Sindaco per sapere:
–  Se le problematiche inerenti la mancata conclusione dei lavori siano state comunicate all’ Assessorato Regionali e quale sia l’eventuale riscontro dell’Autorità Regionale;
– Quali siano i motivi per cui le somme a disposizione non sono risultate sufficienti al completamento delle opere previste e se l’Amministrazione non ritenga di accertare eventuali responsabilità interne ed esterne alla struttura comunale su cui rivalersi per l’indennizzo del danno subito;
– Quali siano gli intendimenti dell’Amministrazione in merito alla necessità di completare i lavori;
– Se l’interruzione dei lavori abbia generato debiti nei confronti dei fornitori e se i lavoratori impegnati abbiamo completato tutte le giornate lavorative previste con effettiva prestazione di lavoro.

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