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La guerra dei fondi rustici

Mistretta – E’ un campo minato che potrebbe far saltare nervi e poltrone.

Il primo a muoversi è stato il sindaco Liborio Porracciolo che lo scorso 11 luglio ha emesso un avviso pubblico rivolto ai conduttori dei fondi rustici comunali, ai quali è già stata inviata disdetta e il cui contratto è scaduto. “Coloro i quali dovranno presentare domanda per ottenere i contributi – si legge nell’avviso – ed intendono esercitare il diritto di prelazione potranno presentare le relative istanze inserendo le particelle dei fondi comunali condotti in affitto e allegando la documentazione attestante sia la volontà a proseguire il rapporto locatizio che la sussistenza dei requisiti previsti per il mantenimento dei rapporti”. L’avviso è valido anche per coloro i quali, in possesso di tutti i requisiti previsti, hanno presentato regolari domande di subentro nel contratto. Il provvedimento di Porracciolo ha scatenato la reazione dell’opposizione che “censura” il comportamento di sindaco e giunta per “l’ingiustificabile” ritardo con cui è stato predisposto lo schema di regolamento, e denuncia “la mancata attuazione delle prescrizioni contenute nel protocollo di legalità”. Una raffica di colpi contro il primo cittadino che sull’assegnazione dei terreni destinati a pascolo replica e sfodera l’artiglieria pesante. “I fondi rustici saranno concessi solamente a chi ne ha titolo e nell’assoluto rispetto delle statuizioni contenute nel protocollo di legalità – afferma Porracciolo – il gruppo Sosteniamo Mistretta, come sempre, mente con accuse infondate, strumentali e calunniose. Il regolamento sui fondi rustici mai prima d’ora pensato da nessun’altra amministrazione, è un documento serio e complesso, improntato a principi di legalità, equità e correttezza. Al gruppo di opposizione, falsamente paladino della legalità – attacca Porracciolo – ricordo che il consiglio comunale, fatta eccezione per due soli rinvii, non ha proceduto con urgenza alla trattazione ed eventuale approvazione del regolamento. Il dubbio – conclude Porracciolo – è che l’opposizione non lo condivida e sia diviso, alcuni consiglieri sono fortemente e direttamente interessati e in palese conflitto d’interessi”.

 

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