Consiglio Mirto

Consiglio Comunale aderisce a Città del Bio e De.CO

Mirto – Si è riunito ieri pomeriggio in Sessione straordinaria il Consiglio Comunale, presso l’Aula Consiliare del Comune.

Tra gli argomenti all’ordine del giorno, sono stati approvati il Regolamento Comunale per l’istituzione della De.C.O. “Denominazione Comunale di Origine”, riferita alla valorizzazione delle attività agroalimentari e delle tradizioni locali, e l’adesione del Consiglio al progetto “Città del Bio”, un’Associazione dei Comuni e delle Autonomie Regionali e Locali.

Il Regolamento della De.C.O., costituito da 13 articoli, è passato all’unanimità con i voti favorevoli di tutti i dieci Consiglieri presenti (7 di maggioranza e 3 di minoranza). La “Denominazione Comunale di Origine” punta alla salvaguardia dei prodotti tipici e delle tradizioni del territorio. E’ prevista dal Regolamento la creazione di una Commissione di esperti nel settore agroalimentare, i quali devono definire i criteri per le aziende, che possono ottenere questa denominazione. Verrà anche organizzato un Osservatorio Comunale, in seno alla Conferenza dei Capi Gruppo di maggioranza e di minoranza, che dovrà garantire il rispetto del Regolamento. Il primo prodotto che riceverà il marchio De.C.O. sarà la “Scarsitta”, una qualità di oliva da tavola presente a Mirto.

La proposta riguardante la “Città del Bio” è passata sempre con dieci voti favorevoli e rientra nell’indirizzo attuato dall’Amministrazione Comunale, per la salvaguardia del proprio territorio. La “Città del Bio” è un’Associazione a livello nazionale, che riguarda i prodotti preparati con metodi biologici. Nella Provincia di Messina, oltre al Comune di Mirto, è inserito in quest’Associazione solo il paese di Montalbano Elicona. Lo Statuto della “Città del Bio” è composto da 30 articoli e la quota di adesione annuale per l’ente comunale ammonta a 50 euro.

Nel corso della Seduta Consiliare sono stati anche applicati all’unanimità il Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari per l’anno 2016, la verifica della quantità e della qualità di aree da destinare alla residenza, alle attività produttive e terziarie, e il recesso dalla Società consortile “Gal Nebrodi Castell’Umberto”.

Il Piano delle alienazioni e valorizzazioni 2016 si riferisce a 3 interventi: la Casa di Riposo per una cifra di circa 900.000 euro, una porzione di territorio nei pressi dell’edificio ospitante la Scuola elementare per 17.120 euro, e l’edificio adibito a ex Scuola elementare in Contrada San Tommaso per una somma di 110.640 euro.

Riguardo alle aree da destinare alla residenza e alle attività produttive, non è stato determinato il prezzo di cessione per l’anno 2016, a causa della mancanza di queste aree secondo una relazione effettuata dall’Ufficio Tecnico Comunale.

Il Consiglio ha deciso infine di staccarsi dalla Società consortile a responsabilità limitata, denominata “Gal Nebrodi Castell’Umberto”, dopo un’attenta analisi della situazione e dato che dal 2004 (anno in cui il Comune di Mirto ha aderito a questa società) non si è sviluppato alcun tipo di attività fra le due parti. Mentre il Comune di Mirto continuerà ad avere rapporti con la Società partecipata “Gal Nebrodi Plus”, da cui ha ricevuto nel 2011 un finanziamento per l’area mercatale.

 

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