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Decaduto il consigliere Salerno per contenziosi con il Comune

Acquedolci – Votata la decadenza del consigliere comunale di Acquedolci Giuseppe Salerno.

Nella seduta consiliare dello scorso venerdì Salerno è decaduto dalla carica di consigliere, dopo l’elezione avvenuta nel maggio del 2012. La decisione è stata presa dopo un lungo iter previsto dalla legge regionale numero 31 del 1986, articoli  10 e 14, che ha visto l’assise civica impegnata in tre sedute. Nella prima, è stata constatata l’incompatibilità. Nella seconda è stata valutata la documentazione e le deduzioni prodotte dal consigliere e nell’ultima, del 27 maggio, è stata definitivamente discussa e valutata l’esistenza dell’incompatibilità e della conseguente decadenza dell’incarico coperto, di consigliere comunale, da parte del prof. Salerno. La delibera, già esecutiva, è pubblicata sull’Albo Pretorio del Comune e porta il numero 15/2016.

La legge regionale menzionata è molto chiara ed è stata concepita per evitare che amministratori pubblici, che occupino ruoli decisionali, possano influire sull’andamento delle procedure: chiunque sia in conflitto con l’Ente pubblico non può determinarne gli orientamenti. Nelle stesse condizioni del prof. Salerno c’erano altri due consiglieri comunali: il dott. Salvatore Oriti e il dott. Salvatore Barone, entrambi avevano contenziosi amministrativi con l’ente, per questioni edilizie, ma che dopo la prima contestazione dell’incompatibilità hanno provveduto alla rimozione della causa, ritirando i rispettivi ricorsi alla giustizia amministrativa. Il prof. Salerno non ha rimosso i due contenziosi in corso: un ricorso al Tar di Catania n. 62/2015 e il ricorso in appello al CGA n. 315/2015, riguardanti una costruzione edilizia in contrada Nicetta, oggetto di ordinanze da parte dell’Ufficio Tecnico comunale di Acquedolci.

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