tribunale

Assolto presidente di seggio che aveva sostituito una scrutatrice con la madre

Tortorici – Assolto in appello un presidente di seggio di Tortorici che aveva sostituito alla scrutatrice la propria madre.

La Corte d’Appello di Messina in totale ribaltamento della sentenza di condanna emessa in primo grado ha assolto D.A.I., 35 anni, presidente di seggio nel comune di Tortorici, in occasione del referendum nazionale del 2011. In primo grado, nel dicembre del 2012, era stata condannata dal giudice del tribunale di Patti Onofrio Laudadio alla pena di quattro mesi di reclusione ed  al pagamento delle spese processuali con la sospensione della pena e la non menzione nel casellario giudiziale .

Il giudice inoltre rigettò la richiesta di risarcimento del danno presentata dalla parte civile costituita, L.C.M.. A distanza di tre anni e mezzo si è svolto nei giorni scorsi  il processo di secondo grado, i giudici messinesi hanno accolto in toto l’articolata tesi difensiva sostenuta dagli avvocati Alessandro Pruiti Ciarello e Laura Todaro ed  assolto la donna  con formula piena. I fatti risalgono al 2011, quando D.A.I , si legge tra l’altro nell’originario capo di imputazione, “intenzionalmente procurava alla stessa l’ingiusto vantaggio patrimoniale derivante dal compenso connesso all’ufficio svolto, poiché in sostituzione di una scrutatrice assente L.C.M., la presidente chiamò la propria madre, elettrice iscritta presso altra sezione elettorale”. Il pubblico ministero Alessandro Lia, nella requisitoria, chiese in primo la condanna dell’imputata a sei mesi di reclusione.

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