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Faraone ai genitori: “Fuori dalla scuola chi ha sbagliato”

Nebrodi – Stamattina i bambini si sono ritrovati in classe con un’altra maestra.

E nella piccola comunità si vive uno stato di calma apparente dopo la giornata di ieri, passata tra incontri, telecamere, collegamenti e in serata la visita del sottosegretario all’istruzione Davide Faraone. “Chiunque sarà reputato colpevole per aver praticato violenza nei confronti dei bambini – ha detto – non deve più mettere piede in una scuola. La scuola è un’altra cosa rispetto alle immagini terribili che abbiamo visto in tv, grande rispetto per le indagini in corso e quindi per l’azione della magistratura ma è evidente che qui c’è un metodo scolastico che non ha funzionato”. Parole durissime, pronunciate davanti a genitori angosciati per quello che è stato e preoccupati per quello che sarà. “Una mattina mio figlio andando in bagno – racconta un papà tra le lacrime – ha sporcato a terra ed è stato costretto a pulire. Lo ha aiutato un compagnetto che lo ha visto in difficoltà. Ora mio figlio ha paura ad andare in bagno”. “Un’altra mamma ha riferito la reazione del figlio “quando gli ho detto che la maestra non sarebbe più venuta ha avuto paura che essendo libera potesse venire a cercarlo”. Genitori, nonni, zii, tutti conoscono la maestra accusata di aver usato violenza contro i bambini, è in servizio nel paese da 16 anni. “Sono voluto venire a testimoniarvi la mia vicinanza e la presenza del governo – ha detto loro Faraone – come ministero della pubblica istruzione faremo ispezioni, verifiche e tutto quello che sarà necessario fare”. Gli fa eco il sindaco, sindaco provato ma lucido “ai nostri bambini è accaduto qualcosa di terribile, che scuola è una scuola che insegna botte ed insulti? Noi ci costituiremo parte civile perché è giusto tutelarci – ha dichiarato – abbiamo chiesto al ministero di nominare un equipe di specialisti ed esperti che possa aiutare questi bambini a superare un momento così traumatico, se il ministero non dovesse adoperarsi, lo faremo noi come amministrazione”. Nello stesso pomeriggio Faraone ha incontrato la dirigente scolastica e il direttore dell’Ufficio scolastico provinciale di Messina, Luca Gatani. Al centro, purtroppo, della vicenda ci sono i piccoli alunni che avrebbero subito i presunti abusi, ed è per tutelarli e proteggerli che non è giusto e possibile fare riferimento a luoghi e persone.

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