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Precari: ieri l’incontro con i candidati a Sindaco

Capo d’Orlando – Si è svolto ieri pomeriggio, presso la Pinacoteca comunale di Capo d’Orlando, l’incontro organizzato dai sindacati per discutere della situazione dei contrattisti a tempo determinato e delle 7 mensilità non pagate dal Comune di Capo d’Orlando ai lavoratori “precari”.

“Il pagamento degli stipendi avverrà con l’anticipazione di tesoreria – ha affermato Salvatore Librizzi, candidato sindaco al comune di Capo d’Orlando – I lavoratori sono la priorità per noi. Ribadisco che procederemo con l’internalizzazione dei servizi, utilizzeremo anche le risorse provenienti dai pensionamenti dei dipendenti comunali e anche i soldi che l’attuale amministrazione ha utilizzato per pagare gli esperti. Tutte le risorse possibili devono servire a ridare dignità ai lavoratori. Il nostro metodo di governo locale e i nostri rapporti con il personale non hanno nulla a che vedere con il modello usato negli ultimi 20 anni. Con noi le regole saranno uguali per tutti perché i dipendenti sono sacri e non hanno colore politico”.

Per il candidato Sindaco Franco Ingrillì vale quanto già dichiarato in occasione dell’incontro di giorno 20 maggio scorso. “Ho ascoltato con interesse ed attenzione il singolo intervento. Ho visto e percepito la tensione nei loro volti e nella loro voce. Ho condiviso la loro esigenza di affrontare il tema con riservatezza, obiettività e concretezza. Il problema c’è e non è semplice da districare. L’introduzione di nuove norme ed il continuo ridimensionamento dei trasferimenti nazionali e regionali nelle casse dei Comuni rendono sempre più complessa la situazione di questi 134 lavoratori e delle loro famiglie.

1) Fondo di rotazione da creare attraverso convenzioni bancarie (soluzione di breve periodo, per tentare di far rientrare al più presto dalle 6 mensilità -tredicesima inclusa- arretrate a fine mese);
2) realizzazione del piano triennale delle assunzioni mirata alla stabilizzazione più rapida possibile del maggior numero di lavoratori attualmente a tempo determinato (soluzione da definire in accordo con lavoratori e sindacati, vista la poca chiarezza delle norme in vigore);
3) razionalizzazione di risorse e servizi esistenti, al fine di reperire ulteriori risorse finanziarie volte al pagamento degli stipendi;
4) avvio di ogni azione possibile di sollecito e pressione alla Regione Sicilia, per il trasferimento del 60% dei fondi 2015 (non ancora erogati) e delle somme dovute per il 2016.

Alla base di tutto c’è però un’esigenza che ho rimarcato: bisogna essere uniti ed avere fiducia, valorizzando il personale in base a competenze e capacità. Difenderemo i loro diritti, che sono anche i nostri”.

 

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