Antoci Bindy 3

Antoci ringrazia la commissione antimafia

Sant’Agata Militello – “Il tema ormai è caldo, i risultati stanno arrivando e dunque si va avanti senza sosta” ha affermato Antoci al termine delle audizioni della commissione parlamentare Antimafia sul fenomeno delle infiltrazioni mafiose presieduta da Rosy Bindi.

“Ringrazio l’onorevole Bindi e tutti i 12 componenti della commissione per l’attenzione e la calorosa vicinanza espressa ed anche l’onorevole Ernesto Carbone, commissario del Partito Democratico (Pd) di Messina, giunto in Sicilia subito dopo l’agguato per dare sostegno e coraggio al percorso intrapreso”.

Già il  senatore  Giuseppe Lumia, membro della commissione, aveva evidenziato la problematica a livello nazionale con un’apposita interpellanza parlamentare. Analogo intervento è stato effettuato anche a  livello europeo dall’onorevole  Ignazio Corrao, sulla scia delle scottanti rivelazioni denunciate nell’inchiesta televisiva “Fondi rubati all’agricoltura” di Rainews, vincitrice del Premio Morrione, sezione giovanile del Premio Ilaria Alpi.

“Durante l’audizione-dichiara Antoci-  ho raccontato il lavoro svolto in questo anno e mezzo, da quando abbiamo affrontato questo delicato problema, affinché il progetto di cui hanno beneficiato anche gli enti regionali attraverso l’allargamento del protocollo possa diventare non solo un punto di forza per la Sicilia ma anche per le altre regioni d’Italia. Questa terra ha bisogno di normalità, non di eroi, la mafia non può fermare un’esperienza di legalità e sviluppo, circostanza acclarata dalla venuta del ministro dell’Interno Angelino Alfano e dalla presidente Bindi. Spero che l’esperienza di questo protocollo di legalità sottoscritto tra Prefettura e Parco dei Nebrodi  possa diventare  norma di legge sollecitata dalla commissione parlamentare per fare bene anche in altre regioni”.

Concluse le audizioni il senatore Giuseppe Lumia ribadisce “Antoci, con il protocollo di legalità e le forze dell’ordine ha già ottenuto un importantissimo risultato: la revoca dei terreni, bisogna ora procedere all’aggressione dei patrimoni di coloro i quali gestiscono tali affari applicando lo strumento delle misure di prevenzione patrimoniale. Rimane  da estendere, al settore dell’agricoltura la previsione dei reati penali , come emerso durante il vertice ,il reato di truffa aggravata , non rientra infatti nel novero dei reati che possono essere colpiti con le  pene e gli strumenti dell’antimafia.

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