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Il focus sulla XV edizione di Tindari Teatro Giovani. Foto e approfondimento

Tindari – Si è chiusa sabato 21 maggio, riscuotendo il consueto successo, la rassegna-concorso “Tindari Teatro Giovani”, organizzata dal liceo “Vittorio Emanuele III” e giunta quest’anno alla XV edizione. Al teatro greco di Tindari, una tribuna assiepata ha accolto con entusiasmo i due spettacoli in programma per la giornata conclusiva, prima della premiazione delle scuole vincitrici.

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L’evento, dedicato alla memoria del prof. Rosario Parasiliti, ha visto la rappresentazione di dieci spettacoli, suddivisi su tre giorni di maratona al cineteatro comunale di Patti, mentre lo scenario del teatro greco, posto nel cuore del parco archeologico, è stato riservato al vincitore assoluto del concorso e al cast allestito dallo stesso liceo pattese per la rappresentazione di “Alcesti”, opera fuori concorso.

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Il primo premio è stato assegnato al liceo statale di Marsala “Giovanni XXIII-Cosentino”, acclamato con il suo “Cyrano de Bergerac”. Non c’è stata praticamente partita tra l’istituto lilybetano e gli altri concorrenti: il gruppo guidato dal regista Massimo Di Pasquale ha ottenuto il premio assoluto con giudizio unanime da parte della giuria onoraria, supportata a pieno da una giuria studentesca che ha attribuito il massimo dei voti alla commedia. I suoi attori protagonisti, Matteo Pipitone ed Enrica Lombardo, si sono inoltre aggiudicati il premio di miglior attore e miglior attrice protagonista. Particolarmente gradito è stato l’adattamento del testo di Rostrand, reso unico dalle musiche portate sulla scena e cantate dai suoi protagonisti, oltre che da alcuni interventi sulla trama volti ad attualizzare l’opera. La vicenda di Cyrano, giornalista francese del seicento, è rinnovata con dei riferimenti all’attentato terroristico subito dal giornale satirico “Charlie Hebdo” nel 2015 e addirittura trasportata in un ipotetico futuro nell’anno 2030. E’ qui che si chiude l’azione, tra l’impegno di Rossana nel volontariato e la morte di un Cyrano che, come si legge nelle note di regia, “rappresenta il riscatto del valore della bellezza dell’intelletto su quella del corpo, del valore della libertà su quello della convenienza”.

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Subito dopo, spazio all’Alcesti, in chiusura della kermesse ormai da tempo inserita nell’elenco degli “Eventi di grande richiamo turistico e culturale” stilato dalla Regione Siciliana. Il gruppo del liceo pattese è stato guidato, per l’ennesimo anno, dal regista Stefano Molica, che ha scelto come punto di partenza il testo di Marguerite Yourcenar, a sua volta ripreso da Euripide. Assecondata dallo scenario del teatro greco, la tragedia ha tenuto il pubblico col fiato sospeso nel seguire una storia che, come scrive Molica nelle note per il pubblico, si incentra sulla domanda “Come fa una persona ad essere viva e morta nello stesso tempo?”. La resa ha sfruttato a pieno la scenografia naturale del palcoscenico, costituita dai ruderi e dal paesaggio in sottofondo ed è stata caratterizzata dalla resa corale dei alcuni personaggi, quali la stessa Alcesti e la personificazione della morte.

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 Nelle parole della preside del liceo, la prof.ssa Grazia Gullotti Scalisi, che è anche presidente della giuria del concorso, traspare tutto l’entusiasmo degli organizzatori. “Sono sempre lo stesso orgoglio e la stessa gioia – dichiara – ad accompagnarci nel percorso di Tindari Teatro Giovani. Ogni anno ci tocca affrontare non poche difficoltà, di carattere organizzativo e soprattutto finanziario, ma la nostra scuola riesce sempre a ritracciare le risorse umane ed economiche necessarie perché la manifestazione si ripeta. Questo grande evento – continua – è prima di tutto una palestra di formazione per i nostri ragazzi, per tutti i giovani che intervengono ed assistono alla nostra rassegna. In questa edizione abbiamo ospitato sole scuole siciliane: ci rincresce molto non aver avuto sul palco scuole provenienti da altre regioni, ma comprendiamo quanto sia difficile il momento storico e come sia difficile, per noi dirigenti, trovare le cifre utili a finanziare viaggio e pernottamento per un intero cast. Mi auguro che in futuro ci siano destinate, dall’alto, maggiori risorse per la cura dei laboratori teatrali,che oggi poggiano interamente sulle nostre disponibilità e sul nostro entusiasmo”.

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Poi, spazio ai ringraziamenti per la buona riuscita dell’evento. “Il mio grazie –dice – va soprattutto ai giovani che hanno aderito ai vari laboratori teatrali, ai docenti che li hanno seguiti ed ai registi che hanno saputo valorizzare le loro capacità. Abbiamo delle opere di grande valore: ha vinto Cyrano de Bergerac, spettacolo davvero interpretato al meglio da ragazzi che, tra l’altro, si sono autofinanziati per poter sostenere i costi del viaggio e della permanenza a Patti; abbiamo assistito alla messa in scena di opere classiche da parte di alcuni tra i licei più prestigiosi della nostra isola. Ringraziamo tutti uno ad uno, perché ognuno di loro ha saputo darci qualcosa sia dal punto di vista umano che dal punto di vista culturale. Grazie alle professoresse Giuseppina Faranda e Donatella Toscano, mie referenti, per il lavoro svolto con grande tenacia ed a tutto il personale della scuola per averci affiancato in questa fatica. La speranza – conclude – è che qualcuno dei nostri ragazzi possa, chissà, calcare i palcoscenici dei migliori teatri, ma prima di ogni altra cosa che emerga, da questa esperienza, la lezione umana del teatro”.      

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