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Ospedali riuniti, Sirna invia il cronoprogramma ai sindaci: reazioni opposte per Materia e Formica.

BARCELLONA – Da un lato un sindaco soddisfatto, dall’altro uno che di sorridere proprio sembra non averne voglia. Roberto Materia ha convocato di gran premura una conferenza stampa per avvisare la stampa della nota ricevuta poco prima dal Direttore Generale dell’Asp. Attraverso il documento, Gaetano Sirna informava di avere mantenuto l’impegno preso qualche settimana prima in un incontro con lo stesso Materia e i primi cittadini di Milazzo e Lipari, Giovanni Formica e Marco Giorgianni. Quindi, ampiamente confermata l’intenzione di istituire un polo medico a Barcellona Pozzo di Gotto e un’area chirurgica a Milazzo. Il sindaco della città del Longano ha tenuto a ringraziare il direttore Sirna, ma anche la deputazione regionale che si è spesa nella questione. L’ospedale barcellonese annovererà l’unità complessa di Medicina Generale, provvista anche di una unità semplice di Cardiologia, insieme a Malattie Infettive e Neurologia, cui si aggiungono Pneumologia, Psichiatria, Riabilitazione cardiopolmonare e ventisei posti letto di terapia sub intensiva respiratoria. Resteranno l’ambulatorio di Ginecologia, il Centro assistenza Dializzati e il Pronto Soccorso. Sarà istituito inoltre un servizio oncologico con UFA per terapia antiblastica. Le sale operatorie resteranno fruibili per gli interventi in day service e chirurgia ambulatoriale. Confermate diagnostica per immagini e patologia clinica. Decisamente meno entusiasta il sindaco di Milazzo, Giovanni Formica che, nel pomeriggio di ieri, ha diramato la seguente nota:

“Proprio stamattina abbiamo ricevuto dal Direttore Generale dell’ASP il piano strategico che, a suo avviso, dovrebbe consentire di offrire la migliore risposta alla domanda di buona sanità che viene dai cittadini del comprensorio. Si tratta di una ipotesi di lavoro – almeno questa era l’intesa tra il direttore ed i sindaci – sulla quale avvieremo una serie di confronti con gli operatori del settore ed il consiglio comunale per poi trarre le conclusioni ed apportare le modifiche che servono. Devo dire sin da subito che, ad una prima lettura, anche in relazione all’impianto normativo vigente, più di una cosa non quadra. Ma non intendo aprire un fronte di scontro perché sono convinto che il tema non sia quello di spartirsi pezzi di sanità o solleticare interessi individuali. Tutto ciò che consentirà di migliorare i servizi alla popolazione sarà esaminato con obiettività ed accolto con favore. Ciò che, invece, dovesse dimostrarsi illogico o ispirato a principi diversi, sarà duramente respinto. In questo senso del resto si è espresso anche il Consiglio Comunale di Milazzo ogniqualvolta ha affrontato, in astratto, la questione”.

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