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l Sindaco di Cesarò: “Si tratta di delinquenza. Parlare di mafia è esagerato”

Cesarò – Va controcorrente il primo cittadino del comune montano Salvatore Calì in una intervista rilasciata a 98zero sull’attentato al presidente del Parco dei Nebrodi Giuseppe Antoci.

Si tratta di delinquenza locale che c’è ovunque, ma la mafia vera e propria è una parola troppo grossa, troppo grande da dire” ci ha dichiarato Salvatore Calì che continua “Anche se Cesarò è un territorio ricchissimo in tutto e per tutto, sia a livello agricolo che zootecnico, non c’è tutto quell’interesse che potrebbe far gola alla mafia, alla delinquenza, di migliorarsi, di incrementarsi. Io non lo credo affatto“.

Quelle del sindaco di Cesarò Salvatore Calì sono parole che faranno discutere e non poco. Dopo la presa di posizione dello Stato che ha dichiarato ufficialmente guerra a quella che ha definito senza mezzi termini mafia coinvolta nell’attentato di Antoci e la prevista visita di questa mattina del ministro dell’Interno Angelino Alfano stridono notevolmente con le parole che ci ha rilasciato il primo cittadino.

Il 14 aprile del 2014 Calì subì quello che da molti venne definito come atto intimidatorio. La sua auto, durante la notte, venne completamente distrutta dalle fiamme. Molti i messaggi di solidarietà che al tempo furono rivolti al Sindaco di Cesarò.

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