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Utilizzato dipendente comunale per scopi elettorali? Ingrillì annulla confronti ma la smentita?

Capo d’Orlando – Sta praticamente succedendo di tutto in questi giorni di campagna elettorale.

Questa mattina i consiglieri comunali Sanfilippo, Trusso, Micale e Gemmellaro, con un comunicato stampa, hanno denunciato l’utilizzo del messo comunale durante l’orario di lavoro da parte del candidato sindaco Franco Ingrillì, che non ricopre alcuna carica istituzionale a Palazzo Europa, per la distribuzione degli inviti ai lavoratori precari assunti dall’Ente per un incontro di domani alle 17 nei locali dell’ex Butterfly. Intanto, per la precisione, l’ufficio indicato nel comunicato stampa e coordinato da Giorgio Paterniti Isabella precisa che “nessun messo o dipendente di quell’ufficio ha mai svolto attività del genere nella giornata di oggi“. E’ probabile che la persona segnalata non sia un messo ma abbia altra mansione al Comune di Capo d’Orlando.

Il comunicato stampa è stato ripreso dal candidato Salvatore Librizzi che lo ha postato sulla sua pagina ufficiale di Facebook. La reazione del candidato Ingrillì è stata immediata. A causa della pubblicazione del post da parte di Librizzi ha comunicato “la sospensione di qualsivoglia confronto mio, degli Assessori designati e dei Consiglieri candidati in assenza di formali scuse”.

Ma la domanda è: visto che richiede scuse formali SMENTISCE QUANTO DENUNCIATO DAI CONSIGLIERI DI MINORANZA?

Sia tramite email che con un post nella sua pagina ufficiale il candidato Ingrillì scrive testualmente “Questa l’ennesima scomposta reazione della coalizione capeggiata dall’Avvocato Librizzi dopo avere ricevuto invito dei precari ed avere, di conseguenza, organizzato un incontro con loro per domani ore 17.00 presso i locali dell’ex Butterfly dietro alla stazione ferroviaria. La misura è colma ed i cittadini sono certo si ricorderanno chi, quotidianamente, cerca di inquinare un confronto costruttivo che sto cercando con estrema fatica (e non per colpa dei miei concittadini) dibasare su proposte concrete anziché su continue manipolazioni ed estremizzazioni. Come ha ben detto un nostro esperto uomo domenica sul palco di Piazza Matteotti, non si può governare con l’astio. In assenza di formali scuse dell’Avvocato Librizzi, interromperò ogni forma di dialogo con chi ha deciso, evidentemente sentendosi in difficoltà, di perseguire la strada dello scontro a tutti i costi”. MA LA SMENTITA ALLA DENUNCIA? E’ VERO O NON E’ VERO CHE HA UTILIZZATO IL MESSO COMUNALE (pagato da tutti i cittadini di Capo d’Orlando) PER DISTRIBUIRE L’INVITO AI PRECARI DEL COMUNE? 

Per l’ennesima volta siamo costretti a dover rivedere la scaletta dei confronti. Non è la prima volta che capita e sempre per disponibilità prima annunciate e successivamente negate (unilaterali comunque). Ma un’altra domanda sorge spontanea. Perché annullare tutti i confronti sia televisivi che radiofonici ? Perché al primo screzio che sia questo “social”, di piazza, di feste, subito si annullano i confronti? Non abbiamo ben chiaro un passaggio. I confronti sia radiofonici che televisivi non dovrebbero essere il miglior mezzo di comunicazione per promuovere le proprie idee e iniziative nel corso di una campagna elettorale? Si crede davvero di fare un dispetto annullandoli? A chi se non a se stessi?

Attendiamo una formale smentita da parte del candidato Sindaco Franco Ingrillì sulla denuncia esposta questa mattina dai consiglieri comunali di minoranza per due motivi che riteniamo molto validi. Il primo è che se il fatto denunciato risultasse vero sarebbe gravissimo in piena campagna elettorale. Il secondo perché se così non fosse allora magari riprenderemo a moderare confronti tra candidati a Sindaco, al consiglio comunale e tra assessori designati.

Di seguito il comunicato stampa integrale dei consiglieri Sanfilippo, Trusso, Micale e Gemmellaro.

“Alla luce delle numerose segnalazioni giunte in data odierna alla nostra attenzione, riteniamo doveroso intervenire. Un dipendente comunale (non certo di sua iniziativa) durante l’orario di lavoro ha distribuito ai precari gli inviti per un’iniziativa di campagna elettorale del candidato Franco Ingrillì. La distrazione dei dipendenti dall’attività istituzionale per scopi personali, oltre ad essere reato, è un gravissimo atto di scorrettezza nei confronti degli avversari. A questo si aggiunge la quotidiana presenza del candidato Franco Ingrillì presso gli uffici comunali (da cui è stato assente per 5 anni e 6 mesi) trasmettendo tensione ai dipendenti comunali che devono poter svolgere il loro lavoro quotidiano nella massima serenità. Forse qualcuno ha dimenticato l’art. 48 della Costituzione secondo cui il voto è libero! Farebbe bene a ricordarsene.

Capo d’Orlando 19 maggio 2016

Gaetano Sanfilippo Scimonella
Salvatore Alessio Micale
Giuseppe Trusso Sfrazzetto
Gaetano Gemmellaro

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