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Attentato Antoci: Crocetta “Lo avevano annunciato, vi scanniamo”. Questa sera consiglio comunale

Santo Stefano Camastra – Il presidente della Regione Rosario Crocetta è appena giunto a Santo Stefano di Camastra.

Le sue parole ai nostri microfoni sono devastanti. “Ce lo avevano annunciato. Ci hanno mandato una lettera di minacce rivolta ad Antoci, al dirigente della Polizia, a me. In quell’unico messaggio dicevano chiaramente che ci avrebbero scannato. Questo il termine che hanno utilizzato, quello di una mafia brutale, violenta, barbara che ancora imperversa in molti territori montani ed è particolare presente nell’area di Tortorici, Cesarò e tutta questa zona dei Nebrodi. Una mafia che viene troppo spesso sottovalutata perché ridotta a volte ad una questione di campagne che invece è ben collegata con i Santapoala, i corleonesi e collegata con la mafia più potente della Sicilia. Questa è una mafia che non è vero ha rinunciato alla sua azione stragista e inquietante”.

Crocetta attentato Antoci

“E’ una battaglia che non dobbiamo smettere di combattere ha continuato Crocetta. Dobbiamo dare un segnale forte ai tanti giovani che ci seguono perché la Sicilia non è della mafia ma nostra. Bisogna rafforzare la protezione di sicurezza alle persone a rischio come Peppe Antoci. Una repressione dura nei confronti di questi gruppi mafiosi alcuni dei quali sono stati arresti di recente ma alla luce dell’attentato di questa notte che grazie alla reazione della polizia ha salvato la vita ad Antoci, è chiaro che la risposta dello Stato dovrà essere molto forte, dura e simbolica. Bisogna rastrellare i Nebrodi e cacciare nelle patrie galere questi personaggi”.

Intanto è stato convocato un consiglio straordinario ed urgente per questa sera alle 20 a Santo Stefano di Camastra nella quale parteciperà sia il Presidente della Regione Rosario Crocetta che il Prefetto di Messina

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