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Contrade invase dai rifiuti, i cittadini protestano

Sant’Agata Militello – Grave emergenza rifiuti in contrada Vallebruca, divenuta ormai una discarica a cielo aperto.

I cittadini esasperati dal perdurare della criticità lamentata nel tempo protestano sui social network, postando foto inequivocabili, le quali testimoniano la grave situazione di degrado venutasi a determinare lungo la strada provinciale che da Vallebruca , porta a Sanguinera e Baudo. I residenti già nell’estate del 2013 avevano segnalato senza esito l’abbandono selvaggio di rifiuti e pattume e contestato il sistema di raccolta.

Con amarezza i cittadini constatano che la situazione è purtroppo rimasta pressoché invariata dall’estate 2013, quando si attivarono per la raccolta firme  per la sottoscrizione di ben due petizioni popolari, cadute nel dimenticatoio. “Non siamo cittadini di serie B!”,  avevano ribadito gli abitanti delle popolose frazioni di Iria, Vallebruca, S.Giovanni, Cangemi, Sprazzì, Fiorita,  Minà, San Basilio, ma gente  che paga regolarmente le bollette senza però usufruire di servizi elementari ed indispensabili come la raccolta dei rifiuti e l’erogazione idrica.

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“Mancato spazzamento delle strade, degrado  ambientale,  deposito di rifiuti incontrollato , situazione sanitaria degradante, inesistente servizio porta a porta,  abbandono in modo indiscriminato dei rifiuti, inquinamento di  terreni e corsi d’acqua, queste le problematiche denunciate dai residenti delle frazioni nel documento presentato al comune”. La seconda petizione segnalava gravi problemi  legati all’erogazione dell’acqua. “Da diversi mesi  – si legge tra l’altro –  l’acqua non viene erogata regolarmente e dai rubinetti esce spesso acqua di colore marrone, soprattutto dopo le piogge. Chiediamo pertanto all’amministrazione comunale  di predisporre con urgenza tutte le procedure amministrative per consentire l’erogazione giornaliera dell’acqua,  di reperire  le somme necessarie per l’eventuale riparazione dell’acquedotto comunale e di individuare le cause dei continui guasti all’acquedotto”.

L’argomento dei mancati controlli del servizio accolta differenziata nelle contrade è stato oggetto di ripetute interrogazione da parte dei consiglieri comunali di opposizione. Altro aspetto incongruente è quello dell’impianto di controllo  della video sorveglianza, con le dieci telecamere  installate in punti strategici del territorio che non sarebbero funzionanti da oltre 18 mesi, ed altre otto telecamere,acquistate  sono lasciate in deposito in magazzino. Mancherebbero infatti i soldi per dare corso all’appalto per una ditta  specializzata a cui affidare la manutenzione dell’intero impianto per la videosorveglianza.

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