corte appello messina

Rapporti sessuali con una undicenne. Condannato a 5 anni e al risarcimento alla famiglia

Sant’Agata Militello – La Corte di appello di Messina , Presidente Sicuro, a latere Randazzo e Trimarchi, ha confermato la sentenza di condanna a 5 anni ed un mese di reclusione  emessa lo scorso settembre in primo grado  dal tribunale di Patti, a carico dell’operaio santagatese Antonino Scaglione di 47 anni.

L’imputato era accusato di avere avuto rapporti sessuali con una ragazzina del luogo, all’epoca dei fatti appena undicenne. I giudici messinesi accogliendo le richieste della Procura Generale e del difensore di parte civile avvocato Giuseppe Mancuso, hanno ritenuto di dover rigettare l’impugnazione proposta dall’imputato difeso dal legale Alessandro pruiti Ciarello, confermando in pieno la sentenza di primo grado. Il giudice del Tribunale di Patti, Ugo Molina aveva condannato a 5 anni e 1 mese di reclusione Antonino Scaglione. L’uomo era stata arrestato lo scorso Gennaio quando i Carabinieri di Sant’Agata Militello fecero luce su una torbida vicenda che vedeva coinvolta una ragazzina undicenne.

Tra i due, secondo quanto emerso dalle indagini, per oltre un anno sarebbe andata avanti una frequentazione, con incontri e rapporti sessuali. Furono i genitori della ragazzina a denunciare l’uomo ai Carabinieri dopo aver letto alcuni sms sul cellulare della figlia. Al termine del processo con rito abbreviato l’uomo è stato condannato anche all’interdizione dai pubblici uffici ed al pagamento di una provvisionale di 15 mila euro alla famiglia, costituitasi parte civile tramite l’avvocato Giuseppe Mancuso, oltre al risarcimento del danno da quantificare in separata sede. La sentenza di condanna rispecchia in sostanza la richiesta dell’accusa, rappresentata dal Procuratore della Repubblica Rosa Raffa, che aveva chiesto la condanna a 5 anni e 3 mesi.

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