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Stalker preleva con forza la vittima: adesso libera in caserma

Sant’Agata Militello – Lieto fine per C.M. 23 anni prelevata con la forza e rapita oggi pomeriggio dall’ex convivente Andrea Pizzino, imputato di atti persecutori. Per 3 ore sarebbe stata sequestrata dall’ex, ore lunghe ed interminabili prima di riuscire a scappare con uno stratagemma. Secondo il racconto della giovane intorno alle 15:30, come di consueto,  aveva accompagnato la sorella a prendere la nipotina all’asilo, lì a sorpresa è stata raggiunta dall’uomo, al quale è stata revocata da circa una settimana la misura cautelare degli arresti domiciliari, ed afferrata per il collo è stata caricata con forza sulla sua autovettura. La sorella e la zia hanno denunciato l’accaduto ai carabinieri della locale compagnia ed avviate le ricerche da varie pattuglie, sino a quando C. è stata trovata dalla zia in via Medici ed accompagnata in caserma. Non ha subito violenze, ma è visibilmente provata e spaventata al pensiero che la situazione fosse potuta degenerare da un momento all’altro. L’uomo l’avrebbe portata in una contrada periferica della città, in località Calarco, la ventitreenne ha cercato di tranquillizzare Pizzino sul destino della loro storia poiché il giovane dopo l’arresto non si era mai rassegnato a perderla. La triste vicenda risale   allo scorso 8 marzo, quando il ventisettenne, sorpreso in flagranza di reato, in prossimità dell’abitazione della zia dell’ex compagna, nel compimento di comportamenti vessatori ed atti violenti ai danni di quest’ultima, fu bloccato ed arrestato dai carabinieri della locale compagnia. Sottoposto a perquisizione personale e veicolare dalle forze dell’ordine fu trovato in possesso di una mazza da golf e di  una bottiglia di plastica contenente liquido infiammabile, subito sequestrato. Incardinato il processo lo scorso 4 aprile innanzi al giudice monocratico del  tribunale di Patti  Sandro Potestio, Pizzino fu sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari. Il giudice nel corso dell’udienza ammise la costituzione di parte civile della persona offesa , proposta dal difensore Daniele Corrao ed ascoltò la testimonianza della vittima , la quale confermò i fatti dichiarati nella denuncia – querela. Aperto il dibattimento i difensori Corrao e Alessandro Nespola chiesero l’ammissione dei mezzi di prova. Il processo è stato poi aggiornato al prossimo 11 luglio, per l’escussione delle forze dell’ordine presenti al momento dell’arresto e dei familiari della ragazza .Da circa una settimana  era stata revocata la misura interdittiva , così l’uomo è tornato in libertà permanendo a suo carico il divieto di avvicinamento alla vittima ed ai luoghi da essa frequentati .La sua posizione processuale si è ulteriormente aggravata poiché con ogni probabilità dovrà rispondere anche del reato di sequestro di persona. Pare che nell’immediatezza Pizzino avesse fatto ritorno alla propria abitazione, dalla quale sarebbe stato prelevato dai carabinieri coordinati dal tenente Fabrizio Macrì e condotto nella camera di sicurezza della caserma santagatese, in attesa di essere trasferito a Patti per essere giudicato.

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