Porto-di-Milazzo

Servizi festivi e spettanze arretrate. I vigili urbani diffidano il sindaco: è scontro

MILAZZO – I vigili urbani del locale comando di polizia municipale hanno trasmesso attraverso un legale, l’avv. Emanuele Ruggeri di Messina una diffida al sindaco e al comandante per contestare la decisione del primo cittadino di ricorrere alle ordinanze contingibili ed urgenti per disporre il loro impiego in servizio in determinate circostanze (soprattutto giorni festivi e in occasione di eventi che si svolgono in città), diffidando il primo cittadino dall’adottare altri provvedimenti e sollecitando nel contempo anche il pagamento di spettanze arretrate che ritengono di aver maturato.

Nella lettera, firmata da tutti gli appartenenti al corpo, si sollecita in particolare “la regolarizzazione contabile, nelle forme di legge, anche ove occorra tramite riconoscimento di debito fuori bilancio, di tutte le prestazioni lavorative rese dal personale della Polizia Municipale a seguito delle richiamate ordinanze sindacali e, quindi, “a corrispondere quanto dovuto, oltre ai relativi accessori maturati e maturandi per effetto del ritardato pagamento e ciò con espresso avvertimento che, in mancanza, dovrà purtroppo inoltrarsi apposita denuncia alla competente Corte dei Corti per l’accertamento delle eventuali ipotesi di danno alle finanze comunali che dovessero essere ravvisate”.

I vigili diffidano altresì il sindaco “a sollecitare tutti gli adempimenti di spettanza comunale occorrenti ai fini dell’approvazione delle contabilità e dei bilanci comunali e ciò con l’espresso avvertimento che, in mancanza, verrà formalmente sollecitato al riguardo l’intervento sostitutivo dell’Amministrazione Regionale, ovvero verrà adito il Giudice Amministrativo competente”.

“Ci sarà un chiarimento con i dipendenti della Polizia Municipale ed il primo argomento riguarderà il significato ed il senso del loro ruolo – ha dichiarato il sindaco Giovanni Formica – Essere un dipendente della Pubblica Amministrazione e ancor più indossare una divisa per me significa avere scelto di dedicare la propria vita agli altri. Vorrò capire se su questo è condivisione. Quanto alle mie cinque ordinanze, quattro sono servite a garantire diritti dei cittadini, come quello di celebrare la processione di San Francesco ed una ad assicurare lo svolgimento dei trattamenti sanitari obbligatori a tutela della salute e della sicurezza pubbliche. In tutti i miei atti è previsto il pagamento del dovuto fino all’ultimo centesimo. Ovviamente continuerò ad adottare le ordinanze ogniqualvolta lo riterrò necessario nell’interesse superiore dei cittadini, mentre la discussione sul “peso” delle busta paga, perché di questo si tratta, lo affronteremo, leggi alla mano, nelle sedi a ciò deputate”.

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