Rossella-Bruno-Premizazione-MIG-629x437

A Rossella Bruno il prestigioso Premio IMIG 2016

Brolo – Il suo nome è Rossella Bruno, brolese, giovanissima, promettente ricercatrice e vincitrice dell’edizione 2016 del prestigioso premio IMIG, consegnato a Birmingham durante la Conferenza Internazionale sul Mesotelioma lo scorso 4 maggio. 
La ricercatrice brolese sta svolgendo uno studio genetico Aoup su lesioni pleuriche con notevoli risvolti diagnostici presso l’Università degli Studi di Pisa. Un riconoscimento di cui va fiero tutto il gruppo di ricerca di Unipi guidato dalla professoressa Gabriella Fontanini, responsabile del programma di patologia pleuro-polmonare dell’Aoup.

La dottoressa Rossella Bruno, che lavora nel gruppo della professoressa Fontanini, è stata infatti premiata con “l’iMig 2016 Young Investigator Award” per uno studio eseguito su un’ampia serie di lesioni pleuriche, sia benigne che maligne. Il progetto, condotto in collaborazione con l’Unità operativa di Chirurgia toracica diretta dal professor Alfredo Mussi, è stato principalmente focalizzato sulla diagnostica molecolare differenziale tra mesoteliomi pleurici (una delle neoplasie più aggressive in ambito toracico) e iperplasie mesoteliali (lesioni benigne della pleura che spesso accompagnano patologie polmonari di natura infiammatoria).

I risultati ottenuti hanno consentito di identificare un pannello di geni differentemente espressi nelle forme di proliferazione mesoteliale benigna rispetto ai mesoteliomi, con possibili importanti ripercussioni nella pratica diagnostica quotidiana. Se i dati saranno confermati su una casistica prospettica ancora più ampia, sarà possibile discriminare le forme di iperplasia mesoteliale dal mesotelioma pleurico, quadri che ad oggi sono spesso difficilmente differenziabili solo sulla base delle caratteristiche morfologiche delle lesioni.

L’analisi dei geni presi in esame in questo studio è stata effettuata con la tecnologia Nanostring, che si basa sulla rilevazione digitale dell’espressione di centinaia di geni partendo anche da modeste quantità di tessuto. Questo potrà permettere di applicare questo tipo di analisi anche a campioni citologici, che spesso rappresentano il solo materiale disponibile per la diagnosi di queste lesioni, consentendo di definire rapidamente, attraverso un approccio relativamente poco invasivo, un quadro patologico spesso complesso con un miglioramento considerevole della gestione dei pazienti, soprattutto nel caso di lesioni maligne.

Un traguardo di cui va fiera tutta la comunità di Brolo che ha manifestato a Rossella e alla sua famiglia affetto e congratulazioni per quanto ottenuto.

Print Friendly

clean-service


mt-infissi


uniscuole

Close