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“La distribuzione” protesta. Il Sindaco: “Una strumentalizzazione. Bisogna essere in regola!”

Sinagra – Il proprietario del supermercato “La Distribuzione” con i suoi dipendenti protestano davanti all’attività commerciale. Il Sindaco interviene dichiarando che “si vuole mistificare la realtà. E’ una protesta per sfuggire a quelle regole il cui rispetto è invece indispensabile per l’ordinato svolgimento delle relative attività”.

Il titolare del supermercato “La Distribuzione” protesta contro i provvedimenti dell’amministrazione comunale che gli ha imposto la realizzazione di alcune opere edili che, a suo giudizio, ostacolerebbero l’attività quotidiana dell’azienda. Al fianco del titolare, protestano anche i ventitré dipendenti del supermercato. In discussione anche la riconferma della concessione per l’occupazione dell’area.

Il Sindaco Maccora intende fare chiarezza su quella che definisce senza mezzi termini “un tentativo di mistificare la realtà”.

Di seguito le dichiarazioni del primo cittadino Vincenza Maccora.

“Il gruppo consiliare di minoranza, approssimandosi la tornata elettorale delle amministrative, si sveglia dal torpore che ha caratterizzato i precedenti quattro anni per vestire i panni di strenuo difensore dell’economia locale.

Lo spunto è fornito dalla lettera che la società La Distribuzione ha indirizzato all’Amministrazione e al gruppo consiliare “Uniti per Crescere”  “minacciando “….. “di far sentire il suo eco per tutta la valle”……. nel caso il Comune non avesse provveduto, immediatamente, a revocare i procedimenti posti in essere ai fini della verifica del permanere dei requisiti che avevano, a suo tempo, determinato l’inserimento nella graduatoria di assegnazione dei capannoni.

Tale obbligatorio adempimento, strumentalizzato per finalità che nulla hanno a che vedere con la tutela dell’occupazione, è stato oggetto di un articolo stampa pubblicato su alcuni quotidiani on- line, a mezzo del quale viene enfatizzata l’attività istituzionale del gruppo e , nel contempo, gettato il solito gratuito discredito sull’operato dell’amministrazione comunale.

Per questo occorre fare alcune indispensabili precisazioni.

L’Amministrazione comunale, sin dal suo insediamento è intervenuta fattivamente per agevolare gli operatori presenti nell’Area PIM con interventi volti a lenire lo stato di disagio conseguente al persistere dello stato di crisi economica.

Il riferimento và innanzitutto alla possibilità concessa di corrispondere in forma rateizzata i canoni di locazione e soprattutto di ripianare con le medesime modalità le morosità pregresse, anche con transazione di tutti  i procedimenti di recupero coattivo intraprese dal legale incaricato dalla Amministrazione  precedente.

Inoltre si ricorda che la legittimazione ad esercitare le attività commerciali di vendita all’interno dell’area PIM è stata introdotta con apposito provvedimento dell’Amministrazione Maccora, intervenendo sulle destinazioni urbanistiche dei vari locali, prima non conformi per molte attività già insediate.

Chi oggi si sente addirittura perseguitato e inscena plateali proteste contro legittime iniziative dell’amministrazione comunale dovrebbe ricordare e che è per intervento dell’attuale compagine amministrativa che è stato possibile da Giugno 2013 accedere  a tutti alla c.d. “ galleria” dell’Area PIM, come specificatamente richiesto con forza dalla ditta La Distribuzione che, anche in quella occasione, “minacciava” il licenziamento dei dipendenti nel caso la richiesta fosse rimasta inascoltata.

Le polemiche dell’utima ora riguardanti le delimitazioni delle corti antistanti alcuni magazzini dell’area PIM è l’ennesima pretestuosità inscenata da chi intenderebbe sfuggire a quelle regole il cui rispetto è invece indispensabile per l’ordinato svolgimento delle relative attività. Gli interventi dell’Amministrazione, oggi impediti da titolari di una ditta insediata, conseguono a corrispondenti richieste di altre ditte locatarie che spesso hanno avuto impedito l’accesso per carico e scarico. Resta ovviamente impregiudicato l’accesso a tutti i locali dell’area PIM.

Appropriarsi inoltre della positiva definizione della questione con la ditta CALEG è assolutamente non veritiero.

I tentativi di transazione del gravoso contenzioso sono stati effettuati in ogni possibile sede dagli organi di questa Amministrazione che, proprio per salvaguardare i livelli occupazionali, pretendendo comunque il rispetto delle regole che stanno alla base del consesso civile, si è adoperata fino a quando gli obiettivi sono stati raggiunti nel pubblico interesse.

In tutto questo conforta però il fatto che i cittadini che seguono attentamente le vicende della nostra comunità sanno bene chi opera nel loro interesse e chi, invece, si ricorda dei sinagresi e dell’occupazione solo in prossimità delle elezioni amministrative”.

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