AGENTE DI POLIZIA CONDANNATO PER LA MORTE DI LUCIANO CASELLA


Ci sono voluti anni di indagini, testimonianze e approfondimenti il giudice monocratico della sezione staccata del tribunale di Sant’Agata Militello, Ugo Molina, ha condannato ad un anno e dieci mesi di reclusione, pena sospesa, l’agente di polizia del Commissariato santagatese Tancredi Li Pomi. L’accusa è di omicio colposo. Era la sera del 23 ottobre 2004 quando Luciano Casella, all’epoca 24enne, morì dopo un’impatto con la propria motocicletta sulla Statale 113 all’altezza di contrada Drago. I primi rilievi delle forze dell’ordine fecero pensare ad un incidente autonomo ma le testimonianze dei primi soccorritori fecero aprire un’inchiesta culminata con la condanna di Li Pomi. Non si sono mai arresi i genitori del povero Luciano che hanno sempre cercato la verità sull’accaduto. Il padre, Antonino Casella, ha costituito a Rocca di Caprileone la sezione dell’ Associazione Italiana Familiari vittime della strada, intitolata al figlio. La madre si è sempre impegnata a cercare e raccogliere testimonianze che potessero far luce sul tragico evento, in un primo momento archiviato come incidente autonomo. Li Pomi ha già preannunciato, tramite i propri legali, che ricorrerà in appello. Alla famiglia Casella costituitesi parte civile e rappresentata in giudizio dall’avvocato Walter Mangano, è stata corrisposta una provvisionale di 60.000 euro.

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