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In carcere a Gazzi dopo aver distrutto la tomba del fratello

Sinagra – E’ stata celebrata ieri pomeriggio innanzi al giudice del tribunale di Patti l’udienza di convalida del fermo nei confronti di Gino Naciti imputato del reato di danneggiamento della tomba del fratello, resistenza  e minacce a pubblico ufficiale.

Il giudice convalidato l’arresto ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti dell’uomo, il quale è stato poi tradotto e rinchiuso nel carcere di Messina Gazzi.  I fatti risalgono a mercoledì scorso, quando il quarantacinquenne di Sinagra giunto al cimitero comunale con un badile in spalla, ha iniziato ad accanirsi contro la tomba del fratello, sino a devastarla completamente a colpi di pala. Increduli ed attoniti i presenti tra i quali anche un gruppo di operai per il compimento di lavori di manutenzione nel cimitero comunale ed il primo cittadino Enza Maccora. Il sindaco ha provveduto tempestivamente ad avvertire i carabinieri della locale stazione. Intanto l’uomo aveva fatto rientro nella propria abitazione, nella quale è stato rintracciato dalle forze dell’ordine . Naciti ha inveito pesantemente contro i militari ed è stato tratto in arresto con l’accusa di danneggiamento, resistenza  e minacce a pubblico ufficiale. Sconosciuti i motivi dell’insano gesto.

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