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Vittorio Sgarbi a “Virus” su chiusura Villa Piccolo. Un mecenate dietro Benedetto secondo il critico

Capo d’Orlando – “Una casa che non può chiudere. Io ho il privilegio di vedere continuamente luoghi bellissimi che sono diverse perfezioni. Se penso un luogo perfetto della Sicilia che rappresenta un’immagine di bellezza assoluta, tenendo in mente i templi di Selinunte, Segesta e Agrigento che rappresentano un mondo di perfezione remota, non penso a questi ma penso a Villa Piccolo a Capo d’Orlando”.

Il notissimo critico d’arte ed ex sindaco di Salemi ha dedicato la consueta copertina “Gli Sgarbi di Virus” interamente alla vicenda della chiusura di Villa Piccolo. Dopo un elogio senza eguali, che la straordinaria dialettica di Vittorio Sgarbi è riuscita ad esprimere alla perfezione, raccontando di quanto sono legati i nomi di Lucio Piccolo e Tomasi Di Lampedusa alla Villa orlandina residenza dei fratelli Piccolo, l’attacco alla burocrazia “che è la morte, la fine del mondo”.

“Crocetta vuoi svegliarti?” l’accorato appello e la dura accusa di Vittorio Sgarbi in diretta nazionale. “Ho provato in passato a legare Crocetta al presidente Benedetto che ha un grande mecenate come appoggio che si chiama Emanuele Emanuele che doveva entrare nella fondazione. Ma poi niente, per i conti che non tornano di 50 centesimi la Villa chiude”.

Vittorio Sgarbi ha poi illustrato i meravigliosi dipinti di Casimiro Piccolo presenti all’interno della Villa raccontando e leggendo i versi di Lucio. “Questa è l’essenza della Sicilia, ha concluso la sua anteprima. In quanto troppo bella l’hanno chiusa per 50 centesimi”.

 

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