cinghiale

Un “suino nero” tra le ceramiche, curiosità e preoccupazione

S.Stefano – L’ultima volta il cinghiale è stato visto intorno a mezzanotte, “passeggiava” sul corso Vittorio Emanuele e si è fermato a Porta Messina.

Il cinghiale che da ieri appare e scompare tra le vie del centro storico, suscita preoccupazione. Non sembra essere aggressivo, ma si tratta sempre di un animale selvatico, per cui rimane alta l’attenzione da parte di carabinieri e vigili urbani che da ieri sono sulle tracce.

L’allarme cinghiali, lo ricordiamo, è massimo soprattutto nel parco delle Madonie dove la scorsa estate un pensionato, fu aggredito ed ucciso. Nel parco dei Nebrodi non ci sono situazioni così preoccupanti, ma l’attenzione è sempre massima da parte di forestali e guardia parco per la sicurezza del territorio. Ieri un paio di cittadini hanno provato a fermare l’animale che, probabilmente, sentendosi braccato si sarà nascosto da qualche parte, magari nella periferia al confine con il centro abitato.

Come il caso di Messina che lo scorso agosto ha registrato la presenza di diversi esemplari di animali selvatici, per lo più cinghiali, nati dall’incrocio tra cinghiali e maiali selvatici che verranno abbattuti da personale qualificato. Il cinghiale “stefanese” sarà stato guidato per le strade del paese dal profumo di qualche rosticceria o gelateria, pare infatti che abbia “puntato” un centralissimo bar di Porta Messina. Diverse solo le segnalazioni di cittadini che, però, non hanno in tempo a riprenderlo, con cellulari e tablet. Il cinghiale, che fa parte della specie “Sus scrofa”, della famiglia Suidi originario dalle Eurasia e dal Nord Africa, può raggiungere i 200 Kg, è un animale notturno che di giorno si nasconde nei boschi tra i cespugli, che non esita ad attaccare se prima non è disturbato, sono onnivori e avvolte cacciano animali più piccoli, si riproducono due volte l’anno mettendo alla luce da tre a dodici cuccioli.

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