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SPRAR, solidarietà da Città Aperta. Gli ospiti: “In Italia per un futuro migliore”

Barcellona Pozzo di Gotto – Continuano a ripetere che loro sono venuti in Italia per sfuggire alle guerre e alle sofferenze, in cerca di un posto sicuro e di un futuro migliore. I giovani richiedenti asilo dello SPRAR di Barcellona Pozzo di Gotto sono ancora scossi per quanto accaduto martedì sera, quando due pietre lanciate da sconosciuti hanno mandato in frantumi una vetrata, ferendo uno degli ospiti della struttura a una mano.

Alcuni di loro stavano passando la loro serata a fare esercizio fisico nella stanza adibita a palestra, al momento dell’accaduto. Gli autori del vile gesto si sono dati subito alla fuga, mentre i giovani rifugiati – perlopiù africani e provenienti dal Sud Est Asiatico – cercavano di capire cosa fosse accaduto.

L’Associazione “I Girasoli” ha allertato le forze dell’ordine, formalizzando regolare denuncia dell’accaduto. Rimane comunque l’amarezza degli operatori dello SPRAR, ma anche e soprattutto quella dei ragazzi ospitati. Ciascuno di loro ha una sua storia alle spalle e non ha ritrosie nel raccontarla. Loro, fuggiti da paesi lontani e pericolosi e approdati in Italia in cerca di un avvenire più tranquillo. Con la speranza come bagaglio. Oggi ripetono che non non sono venuti in Italia per rubare o avere problemi con le persone, ma solo per stare meglio, per non rischiare la vita ogni minuto. Ripetono che non è giusto ricevere insulti gratuiti, non è giusto che vengano evitati come appestati quando ti transitano vicino. In fondo, chiedono solo rispetto. E niente di più.

Solidarietà ai ragazzi dello SPRAR è stata espressa anche dal Movimento Città Aperta, attraverso un comunicato stampa: “Conoscere e rispettare l’altro da sé dovrebbe essere il primo passo da fare per garantire “integrazione” e “accoglienza” a quanti, in cerca di serenità e pace, arrivano nelle nostre città come richiedenti asilo. I beneficiari e le beneficiarie del progetto Sprar di Barcellona Pozzo di Gotto non sono invece mai stati pienamente accolti in città, probabilmente a causa di pregiudizi negativi e timori ingiustificati. Il clima di diffidenza che si è creato intorno al progetto, nonostante le numerose iniziative organizzate sul territorio per favorire lo scambio e l’incontro, rappresenta per alcuni una valida giustificazione per i propri atti di violenza. Due sere fa infatti la struttura di Piazza Ex Stazione è stata presa di mira da sconosciuti, che hanno tirato pietre contro le finestre rompendo un vetro e ferendo alla mano uno degli ospiti. Il Movimento Città Aperta rivolge quindi un appello ai barcellonesi e alle barcellonesi, per una collaborazione più stretta e un confronto più sereno al fine di superare insieme i pregiudizi e far crescere la nostra comunità rendendola più aperta e più libera”.

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