Caserma 98

La caserma a Frugarello, gratitudine ed emozione

S.Stefano – L’inno nazionale, il ministro dell’interno Angelino Alfano che taglia il nastro e scopre la targa. Al suo fianco la sorella ed il fratello di Biagio Frugarello, che aveva solo 25 anni quando morì a Palermo durante l’inseguimento di un latitante in fuga, al suo fianco anche una comunità che abbraccia i suoi militari. Rimarrà nella storia e nei ricordil’inaugurazione dei locali della nuova compagnia dei carabinieri e l’intitolazione della caserma al caronese Biagio Frugarello, insignito della medaglia di bronzo al valor militare, al quale è già stato intitolato anche il lungomare di Caronia. “Abbiamo voluto che la caserma sorgesse qui in questo luogo simbolo di fatica, di lavoro, di sudore ma anche di riscatto e di crescita – ha detto il sindaco Francesco Re – dove per decenni l’argilla cavata è diventata arte e memoria, creatività e cultura, fatica ed impegno, pane quotidiano per generazioni di stefanesi. Dal 1861 i carabinieri sono parte della storia di questa cittadina e parte della vita della gente – ha continuato – non sono mai stati un’anonima divisa, li viviamo e li ricordiamo per nome e non per grado. Con loro e grazie a loro abbiamo scritto un pagina di storia della nostra comunità e da domani ritorneremo a scrivere il futuro di questo paese e di questo territorio”.

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Dopo il primo cittadino a prendere la parola è stato il ministro Angelino Alfano “l’intitolazione dei locali della compagnia a Frugarello è la conferma che per l’Arma nessun eroe viene seppellito nel labirinto della memoria e dei ricordi – ha detto – ha sacrificato la vita per donare sicurezza e libertà alla Sicilia. L’apertura di questo presidio di legalità a S.Stefano è la prova che lo stato non fa passi indietro ma solo passi avanti, contro la criminalità organizzata e per la sicurezza dei cittadini”. Lo schieramento d’onore era composto dalla fanfara del 12 battaglione carabinieri Sicilia, da un picchetto d’onore del comando provinciale carabinieri di Messina e da una rappresentanza dei comandanti delle stazioni della provincia. Schierate le rappresentanze del nastro azzurro, dell’associazione nazionale carabinieri, delle associazioni combattentistiche e d’arma. Sono intervenuti il comandante provinciale dei carabinieri di Messina, colonnello Iacopo Mannucci Benincasa e il generale di corpo d’armata Tullio del Sette

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