EROSIONE COSTA: ALLARMANTE RELAZIONE DI PIPPO NATOLI


L’associazione dei Circoli “Pio La Torre” interviene sul delicato problema legato all’erosione delle coste e alle frane che sistematicamente colpiscono il nostro territorio, soprattutto quello della zona di Gioiosa Marea, con una relazione dettagliata e con foto dell’Ingegner Pippo Natoli (in foto). Un attento dossier sui luoghi critici della costa tirrenica tra Gioiosa Marea e Capo Calavà e sul tentativo di sensibilizzare coloro che non hanno interessi al fine di trovare soluzioni praticabili. Di seguito la relazione di Natoli:

In più occasioni abbiamo scritto e segnalato rischi e criticità del nostro territorio assumendoci impegni e responsabilità per tentare di dare soluzione almeno ai problemi più urgenti. Riteniamo necessario, per onestà intellettuale, ricordare A CHI DI DOVERE: i rischi idrogeologici dipendenti dalla erosione costiera che riguardano la sicurezza di infrastrutture vitali  PER IL NOSTRO TERRITORIO tra le quali la S.S. 113 ME – PA e la  LINEA FERROVIARIA nel tratto Garofalo – Torrente Carcara ed in località Gliaca nel tratto compreso tra Torre Ciavole e l’odierno locale di ristorazione “LA SCOGLIERA”;

i rischi di carattere idrogeologico che interessano anche la parte sommitale  del bacino  del Torrente Garofalo (con un esteso fronte di frana) e la formazione collinare immediatamente a monte dell’abitato di  Gliaca che presenta dissesti ed instabilità tali da mettere in pericolo la pubblica e privata incolumità. Potrebbero essere seriamente compromesse importanti attività economiche, commerciali, turistiche nonché preesistenze architettoniche di grande valore simbolico come Torre Ciavole. SENZA NULLA ESAGERARE, si sottolinea che: la stabilità del costone roccioso su cui si erge la “TORRE DELLE CIAVOLE” si è progressivamente ridotta tanto da rendere INCERTA E PRECARIA NEL TEMPO LA DURATA DI UNO DEI SIMBOLI STORICI DEL COMUNE! LA LINEA FERROVIARIA potrebbe subire interruzioni in almeno due punti del suo tracciato a seguito di altre forti mareggiate. Si segnala che in località Garofalo in adiacenza al complesso AIRONE ed in corrispondenza del Torrente omonimo, il “GRADO DI SICUREZZA” della infrastruttura si è pericolosamente ridotto come evidenziato anche negli allegati fotografici. La sicurezza di numerosi fabbricati (ricompresi tra l’attuale via Nazionale e la retrostante formazione collinare nel tratto tra PONTE PIRAINO e S. CATALDO) E’ INCERTA !

I mancati interventi di consolidamento e protezione rappresentano un evidente limite nell’azione di governo del territorio e di protezione civile. Lo stato dei luoghi e la conoscenza delle caratteristiche fisiche, idrauliche e geomorfologiche del nostro territorio ci induce a RIPETERCI: EROSIONE COSTIERA sull’intero litorale tra la foce del Torrente S. Angelo ed il Torrente Zappardino; INCENDI RIPETUTI delle colline e SUCCESSIVE FRANE; TORRENTI E BURRONI “CON ALVEO PIU’ ALTO” del limitrofo piano di campagna ed insufficienze nei sistemi di smaltimento delle acque meteoriche; PRECARIO STATO DEI VECCHI ARGINI IN MURATURA dei corsi d’acqua e accumuli detritici di vario genere e vegetazione infestante negli alvei degli stessi; SCARSA ACCESSIBILITÀ AL CENTRO STORICO soprattutto in presenza di seri eventi sismici.

Ci rendiamo conto che si tratta di problemi ENORMI e che occorrono ferrea volontà, determinazione, CAPACITA’ AMMINISTRATIVA E POLITICA DI CHIUNQUE SI PROPONGA  DI GOVERNARE IN FUTURO IL TERRITORIO E LA COMUNITA’ e che occorrono INGENTI RISORSE FINANZIARIE (DIFFICILI DA REPERIRE) IN TEMPI DI RISTRETTEZZE E DI SACRIFICI. PER TUTTO QUESTO E PER MOLTO ALTRO (che per brevità non scriviamo) facciamo appello alle tante intelligenze libere e disinteressate, presenti nella comunità affinché si CONCORRA  alla progressiva soluzione dei tanti problemi che ci interessano.

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