FAi

La “storia del movimento antiracket”

S.Stefano – Il libro racconta la storia di 25 anni, 1990 – 2015, di coraggio, passione e intelligenza.

Scritto da Filippo Conticello, con la prefazione di Santi Giuffre, edito da Rubettino serviti per liberare un pezzo di Italia, è il quarto volume della collana “arcipelago, mafie – economia – impresa”. Il libro sarà presentato domani alle 9:30 nella sala delle conferenze di Palazzo Armao. La prima associazione antiracket nasce a Capo d’Orlando quando un gruppo di “mercanti” dice no ai signori del pizzo e crea un esercito di operatori economici armati di correttezza, coraggio e condivisione, per combattere la solitudine e non dimenticare il sacrificio di Libero Grassi, primo “martire” della libertà di commercio.

L’iniziativa è promossa dalla FAI – federazione delle associazioni antiracket e antiusura, con il patrocinio del Comune di Santo Stefano di Camastra. Interverranno Maria Grazia Antinoro, dirigente dell’istituto di istruzione superiore A. Manzoni, Alfredo Prado dirigente del liceo artistico “Ciro Michele Esposito”, il presidente della FAI Pippo Scandurra, il testimone di giustizia Stefano Vento ed il sostituto procuratore della repubblica di Patti Maria Milia. Modererà il dibattito Francesco Pizzuto, responsabile dell’ufficio legale FAI. Il libro “la storia del movimento antiracket” racconta anche della creazione di un modello felice, da riprodurre ovunque ci siano imprenditori pronti a ribellarsi all’estorsione mafiosa, dello sviluppo delle associazioni in piccoli paesi e grandi centri, nel resto della Sicilia, in Calabria e Puglia, fino allo sbarco a Napoli e in Campania. Ancora una volta la FAI cresce e produce denunce, risultati pratici e perfino una legge di sistema che tutela gli imprenditori ribelli. Tra le pagine si affollano, così, uomini e speranze, vittorie ed errori, dentro a un movimento diventato patrimonio del Paese.

Print Friendly

clean-service


mt-infissi


uniscuole

Articoli Correlati

Close