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Un consiglio molto “acceso” ad Acquedolci

Acquedolci – Consiglio comunale ad alta tensione, venerdì scorso con all’ordine del giorno ben 17 i punti.

Tra i più roventi la revoca in autotutela delle delibere approvate dalla maggioranza in ordine alla contestazioni di incompatibilità sollevate nei confronti dei consiglieri Salerno, Oriti e Barone, delle quali è stata votata l’immediata esecutività nella seduta dello scorso 14 marzo e la presentazione da parte dell’opposizione consiliare di 2 mozioni di censura e richiesta di dimissioni  al sindaco, alla giunta comunale ed al presidente del consiglio.

Il capogruppo dell’opposizione Oriti ha iniziato i lavori chiedono di esprimere solidarietà all’arma dei carabinieri, facendo esplicito riferimento alla vicenda giudiziaria relativa al comandante della locale stazione Salvatore Porracciolo. Il giudice dell’udienza preliminare Ines Rigoli del tribunale di Patti ha infatti fissato con decreto per il prossimo 8 giugno l’udienza preliminare nei confronti del sindaco Ciro Gallo e del presidente del consiglio Calogero Carcione. Concluse le indagini preliminari avviate dalla Procura di Patti, a seguito dell’archiviazione di un procedimento a carico dal maresciallo Porracciolo, per presunta violazione dell’articolo 340 del codice penale (interruzione di un ufficio o servizio pubblico o di un servizio di pubblica necessità),  i due amministratori sono imputi del reato di calunnia con l’aggravante di aver commesso il fatto contro un pubblico ufficiale. L’atto di solidarietà sollecitato non è stato però espresso dalla maggioranza dei presenti in aula.

Oriti ha poi sollevato anomalie relative alla stesura dell’ordine del giorno ed una seconda pregiudiziale relativa alla nullità della delibera del consiglio precedente , poiché “non avrebbe tenuto conto dello svolgimento della conferenza dei capigruppo”. Il presidente Carcione in merito risponde: ”La pregiudiziale non risultava inserita tra i punti da trattare” ed ha invitato i consiglieri a continuare . Momenti di grande nervosismo hanno caratterizzato l’assise civica, durante la quale è stato appurato soltanto la rimozione della causa di incompatibilità imputata al consigliere Barone, di natura edilizia parimenti alle altre sollevate nei confronti di Salerno ed Oriti , col ritiro del ricorso pendente da parte di quest’ultimo. I lavori sono stati interrotti per il venir meno del numero legale e rinviati a data da destinarsi.

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