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Terza udienza “Camelot”: Richiesta inutilizzabilità degli atti. La prossima il 13 maggio

Patti – Innanzi al collegio giudicante del tribunale di Patti presieduto da Sandro Potestio e composto dai giudici a latere Vona e Torre è stata celebrata la terza udienza del processo scaturito dall’operazione “Camelot”, sugli appalti a Sant’Agata Militello,  che nel febbraio del 2014 determinò l’azzeramento dell’ufficio tecnico comunale ed il rinvio a giudizio di 17 soggetti.

A sei di loro è contestata l’associazione a delinquere finalizzata alla turbata libertà degli incanti nonché l’abuso d’ufficio ed il falso in atto pubblico. Imputati per singoli reati 11 tra professionisti e tecnici esterni. Le  difese hanno chiesto l’estensione delle pregiudiziali in ordine alla nullità ed inutilizzabilità degli atti, già concessa con ordinanza dal collegio lo scorso 18 marzo. I legali hanno eccepito:” che l’inutilizzabilità degli atti per scadenza e superamento del termine delle indagini preliminari, riferiti al periodo compreso tra il 13 giugno ed il 28 settembre del 2011, fosse estesa a tutti gli atti di indagine i quali trovano fondamento in quelli compiuti in tale periodo”. Il Procuratore Rosa Raffa ha sollevato un problema di estensione della decretata inutilizzabilità a tutti gli imputati, per “tardività della richiesta”, ad eccezione dell’ingegnere Contiguglia assistito dall’avvocato Massimiliano Fabio. Non sono stati escussi il capo della Squadra Mobile di Messina Giuseppe Anzalone e l’agente Oteri, primi due testi citati dall’accusa. I giudici hanno dato tempo sino al 30 aprile per presentare eventuali memorie, si riprenderà, come da calendario, il 13 maggio.

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