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Mancuso: “La città versa in uno stato comatoso”

Sant’Agata Militello – “Sant’Agata quale futuro?”E’ il titolo dell’incontro dibattito promosso dall’associazione culturale Sant’Agata InForma  in sinergia con il gruppo di opposizione consiliare,  svoltosi sabato scorso nella sala ricevimenti”Costa Sicana”.

L’evento ha visto la partecipazione di un folto numero di intervenuti , membri della società civile, esponenti politici tra i quali il senatore Bruno Mancuso, delle  associazioni sportive, imprenditori, professionisti e gente comune.  Un’attenta e puntuale disamina  sull’attuale situazione politico amministrativa è stata enucleata dagli 11 consiglieri comunali presenti. Analizzate numerose problematiche: il completamento del porto, il crollo del lungomare , il degrado del Baglio Saraceno, venuto tristemente alla ribalta a seguito dell’esposto di Domenico Barbuzza, gli alloggi popolari per giovani coppie in contrada Telegrafo non ancora realizzati,  la perdita di finanziamenti importanti per la comunità, nonché  sostanziosi fondi non impiegati, come ad esempio il tesoretto di 250 mila euro richiamato dal consigliere Indriolo.

Significativo l’intervento del senatore Mancuso, ex primo cittadino per due legislature: ”E’ lapalissiano il ruolo di grande centralità detenuto dalla nostra Sant’Agata, ai tempi della mia sindacatura, ora perso. Purtroppo devo constatare amaramente che la città versa in uno stato “comatoso”, non tutte le criticità esistenti possono essere imputate solo all’amministrazione precedente”. “Ho sempre amministrato nell’interesse della mia amata Sant’Agata e dei cittadini “.

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Esaustivo e chiarificatore l’intervento del presidente del consiglio Antonio Scurria in ordine al progetto dei 18 edifici popolari in contrada Telegrafo,da destinare a giovani coppie,  per i quali , nella zona individuata, non esisterebbe alcun dissesto idrogeologico ostativo alla loro realizzazione. Circostanza ribadita anche dal consigliere Calogero Pedalà: “Basterebbe solo aggiornare le schede di monitoraggio per eliminare il rischio “. Sull’argomento è intervenuto anche l’ex esperto IACP (Istituto Autonomo Case Popolari) Tuccino Sapienza.

A testimonianza della situazione economica lasciata in eredità dal governo Mancuso è intervenuto l’ex responsabile dei servizi finanziari e di lavori pubblici, Vincenzo Ingrassia , ora in pensione ed attuale vice sindaco di Termini Imerese: “ Ho lasciato nel 2010 un avanzo d’amministrazione di circa 2.467,000 euro ed un fondo cassa di 789 mila euro”. L’evento moderato dal giornalista Giuseppe Romeo ha lasciato trasparire la necessità  di pacificazione  sociale e distensione tra i gruppi politici operanti indispensabile per ridare alla città il ruolo di centralità da sempre detenuto. Promotori  di questo messaggio sono stati con le loro parole i coordinatori delle liste Gianluca Amata, Massimiliano Fabio, Benedetto Caiola, candidato a sindaco nel 2013,  Antonio Ortoleva , ex consigliere provinciale, nonché  papabile candidato alle prossime elezioni regionali. Tante proposte ed idee sono state sviscerate per dare nuova linfa alla cittadina, in vista delle consultazioni, che potrebbero essere indette prima della scadenza naturale del mandato del 2018, se dovesse essere votata una seconda mozione di sfiducia al sindaco Sottile. L’incontro potrebbe inoltre siglare nuove alleanze, specie a seguito della partecipazione di Nino Miceli, attuale presidente dell’Udc locale ed unico outsider presente in rappresentanza del partito, candidatosi a sostegno del sindaco Sottile, che vanta un esponente nell’attuale esecutivo. L’adunanza si è conclusa con la promessa di organizzare altre assemblee di questo genere, per monitorare la governance comunale, riportare entusiasmo tra i cittadini, riaccendere il dibattito politico tra le fazioni politiche contrapposte nell’interesse supremo della collettività.

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